19 Gennaio 2021 - 03:27

Abruzzo: via libera dal Consiglio al Testo Unificato su dipendenze e gioco

Nella mattinata di oggi la Commissione Consiliare “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro” ha dato la propria approvazione al testo unificato dei progetti di legge “Norme per la prevenzione

17 Novembre 2020

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Nella mattinata di oggi la Commissione Consiliare “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro” ha dato la propria approvazione al testo unificato dei progetti di legge “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” e “Interventi per la prevenzione e il trattamento delle dipendenze patologiche”.

Il testo è poi passato immediatamente all’esame del Consiglio ottenendo parere positivo.

“Il progetto di legge sulle dipendenze patologiche (testo unificato PL 73/19 e PL 82/19) fortemente voluto dal gruppo consiliare di FdI che presentò, esattamente un anno fa, l’originaria proposta di legge di cui l’avvento della pandemia ha fatto slittare i tempi procedurali”.

 

Come affermano il capogruppo ed il consigliere di FdI, Guerino Testa e Mario Quaglieri che è anche presidente della Commissione Sanità,  a margine della seduta odierna dell’Assise regionale “Si tratta di una legge che per la prima volta in Italia affronta il tema delle dipendenze patologiche nella sua interezza, frutto di un lavoro capillare e di approfondimenti, fatto preliminarmente di ascolto sul territorio di tutti gli operatori che si adoperano in questi delicati settori, e dunque un lavoro di condivisione, ancor prima che di pianificazione e legiferazione, che ha messo in evidenza quanto in Abruzzo ci sia un vero e proprio allarme sociale sul tema delle dipendenze.

Una norma che pone al centro degli interessi la persona e la tutela della salute pubblica, con particolare riferimento alle fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione.

Lo scopo – precisano i due esponenti dell maggioranza – è quello di favorire il trattamento della patologia, la riabilitazione e il reinserimento sociale, anche tramite il sostegno alle famiglie, in considerazione del triste primato che l’Abruzzo ha raggiunto negli ultimi anni su qualsivoglia tipologia di dipendenza: maglia nera per il gioco d’azzardo su scala nazionale, quarta per il consumo di alcol e numerosi morti per uso di droghe pesanti, tra le quali è tornata a spadroneggiare l’eroina, oltre all’uso di cocaina e del lungo elenco delle sostanze stupefacenti cosiddette di ultima generazione.

Oltre al disturbo da gioco d’azzardo e alle dipendenze da sostanze legali e illegali (alcolismo, tabagismo, sostanze psicotrope e stupefacenti), la legge in questione pone grande attenzione anche alle dipendenze tecnologiche (Internet, reti sociali, videogiochi, videopornografia), allo shopping compulsivo e all’ ipersessualità.

Parola chiave è la prevenzione – spiegano Testa e Quaglieri  – attraverso la messa a punto di un Osservatorio che, di concerto con la Giunta regionale, sarà in grado di monitorare costantemente, a vario livello, lo status quo delle dipendenze, permettendo al cittadino di avere un pronto punto di riferimento e di assistenza qualificato.  L’organismo sarà così composto: dal Presidente della Giunta regionale, dagli Assessori regionali alla Sanità e alle Politiche Sociali, dal direttore del Dipartimento Sanità, dal direttore del Dipartimento Politiche Sociali, da un  rappresentante per ogni Azienda sanitaria locale, individuato nei responsabili dei Servizi per le dipendenze patologiche dei comuni di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo, da un rappresentante dei comuni, designato da ANCI Abruzzo, da  un rappresentante del Ministero dell’Interno, e ancora dal direttore  dell’Ufficio scolastico regionale, da un rappresentante del Forum del Terzo Settore Abruzzo, espressione delle realtà associative operanti nell’area delle dipendenze patologiche, da due delegati delle reti maggiormente rappresentative delle comunità terapeutiche e da un esperto in materia di dipendenze patologiche designato dal Presidente della Giunta regionale.

Durante tutto l’iter legislativo – continuano i consiglieri di FdI – abbiamo ascoltato ulteriormente tutti i portatori di interesse per integrare al meglio il testo definitivo. C’è stato un dibattito ampio ed aperto a tutte le forze politiche e siamo orgogliosi che da una proposta di Fratelli d’Italia sia nata una legge dell’Abruzzo per l’Italia, rappresentando un esempio anche per il Governo nazionale che sul tema delle dipendenze nella sua totalità sta facendo poco e male. Non è, infatti, un caso se il nostro Paese è posizionato in Europa tra i primi posti per le problematiche legate alle dipendenze.

Tra le principali attività previste dalla legge figurano anche l’istituzione della “Giornata regionale sulle dipendenze patologiche”,nel corso della quale saranno realizzate iniziative di conoscenza e approfondimento per informare e sensibilizzare la comunità regionale sui rischi sanitari e sociali correlati, e l’attivazione di azioni di prevenzione negli istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti sul territorio regionale. Quanto al tabagismo, la Regione predispone un programma degli interventi volti a tutelare la salute della comunità regionale in relazione al fumo di tabacco e ai danni che ne derivano, anche riconoscendo il principio della riduzione del danno su cui l’Italia ha elaborato una legislazione all’avanguardia in perfetta sintonia con le linee guida europee. Un primo grande esempio di testo unico sulle dipendenze – concludono Testa e Quaglieri –  che caratterizza fortemente il Governo Marsilio e l’impegno di Fratelli d’Italia per l’Abruzzo. Una importante conquista, frutto di tante battaglie che Fratelli d’Italia da anni combatte su più livelli e che porta finalmente, almeno nella nostra regione, ad uno strumento legislativo sistemico e dunque rispondente alle molteplici emergenze in materia”.

 

Per quanto riguarda gli aspetti relativi al gioco pubblico, si prevede che le nuove autorizzazioni non vengano rilasciate nel caso di ubicazione dei locali a distanza di 300 metri, calcolata secondo il percorso pedonale più breve, dai seguenti “luoghi sensibili”: istituti scolastici di ogni ordine e grado, tutte le strutture sanitarie e ospedaliere, i centri di aggregazione di anziani e giovani, inclusi gli impianti sportivi, le caserme militari, tutti i luoghi di culto, i cimiteri e le camere mortuarie. I Comuni potranno tuttavia individuare  ulteriori luoghi sensibili, tenuto conto del contesto urbano, e disporre limitazioni temporali all’esercizio del gioco lecito per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica. Ed era proprio su quest’ultima possibilità che erano giunte critiche dagli operatori del settore.

PressGiochi