24 Settembre 2020 - 06:42

Abruzzo. Di Cecco: “La nostra è una battaglia di dignità”. Ecco le richieste degli imprenditori alla Regione

“Quella che stiamo facendo è una battaglia di dignità per veder riconosciuto il nostro lavoro di offrire gioco legale per conto dello Stato”. Questo è il cuore delle richieste che

25 Maggio 2020

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“Quella che stiamo facendo è una battaglia di dignità per veder riconosciuto il nostro lavoro di offrire gioco legale per conto dello Stato”.

Questo è il cuore delle richieste che gli operatori in tutta Italia stanno portando avanti sintetizzate nelle parole di Angelo Di Cecco, operatore di Chieti che oggi insieme ad altri rappresentanti del settore incontrerà a L’Aquila a Palazzo Silone l’assessore regionale al Bilancio e al Patrimonio, Guido Quintino Liris, il presidente della Regione, Marco Marsilio, e l’assessore regionale alle Attività produttive, Mauro Febbo.

 

La regione Abruzzo è una delle poche regioni in Italia ad aver vietato la riapertura delle attività di gioco e scommesse indipendentemente dalle disposizioni nazionali.

“Tutta l’Italia riparte e noi siamo fermi, gli altri imprenditori ricevono aiuti fiscali mentre a noi vengonoapplicate nuove tasse, tutti possono avere un conto corrente, a noi viene negato anche questo diritto. Non sappiamo ancora come dobbiamo muoverci”.

Per gli operatori non è giustificabile la mancata riapertura delle sale da gioco e dei negozi scommesse con le norme anti-contagio perché le “nostre sale permettono tranquillamente di adottare tutte le precauzioni necessarie per evitare gli assembramenti” affermano.

Altra richiesta che verrà presentata dagli operatori al Governo regionale è relativa alla legge regionale che è in scadenza. Agli imprenditori servono maggiori certezze per il futuro per pianificare e gestire le proprie attività legali in tranquillità.

 

Abruzzo: la Regione incontra questa mattina i rappresentanti del gioco legale

 

 

PressGiochi