Una proposta di legge dell’eurodeputato socialista Victor Negrescu per introdurre una tassa europea sul gioco online ha suscitato reazioni contrarie tra i rappresentanti maltesi al Parlamento europeo, secondo quanto riportato
Una proposta di legge dell’eurodeputato socialista Victor Negrescu per introdurre una tassa europea sul gioco online ha suscitato reazioni contrarie tra i rappresentanti maltesi al Parlamento europeo, secondo quanto riportato da Times of Malta.
Negrescu, vicepresidente del Parlamento europeo e membro della commissione Bilanci (BUDG), sostiene che un’imposta armonizzata a livello UE sui casinò e sulle scommesse online potrebbe rafforzare le risorse proprie dell’Unione europea e contrastare il gioco illegale e il mercato nero.
Tuttavia, il deputato nazionalista maltese Peter Agius ha avvertito che «i Socialisti europei vogliono imporre una tassa sul gioco online». Anche all’interno del gruppo Socialisti e Democratici (S&D), il collega maltese Alex Agius Saliba ha precisato che le modifiche proposte da Negrescu «non riflettono necessariamente la posizione dell’intero gruppo». «La questione non è stata ancora discussa a livello di gruppo».
Agius Saliba ha inoltre sottolineato che, qualora il gruppo S&D decidesse di sostenere la proposta, i tre deputati maltesi del gruppo metteranno comunque l’interesse nazionale al primo posto, opponendosi all’iniziativa in sede parlamentare. «Non abbiamo mai esitato a votare contro la posizione del nostro gruppo politico a favore dell’interesse nazionale e lo faremo di nuovo quando si tratta dell’industria del gioco», ha aggiunto, ricordando il suo ruolo di vicepresidente del gruppo socialista europeo.
Va sottolineato che il Parlamento europeo da solo non può imporre tasse a livello UE, che richiederebbero l’accordo unanime dei 27 governi membri. Fonti europee hanno confermato a Times of Malta che, qualora la proposta arrivasse a quel punto, il governo maltese porrebbe certamente il veto.
Al momento, il settore del gioco non è regolamentato in modo uniforme nell’Unione: regole e sistemi fiscali variano notevolmente da paese a paese. Esistono discussioni su eventuali regolamentazioni comuni, ma secondo fonti governative «siamo ancora lontani dal vedere applicazioni concrete».
Questa mancanza di uniformità ha già portato a contenziosi tra tribunali maltesi e austriaci in materia di recupero delle perdite dei giocatori, con le leggi maltesi che hanno più volte protetto le aziende locali da giudizi stranieri contrari al quadro normativo di Malta. Su questa materia, la Corte di Giustizia Europea potrebbe intervenire dopo che la Commissione europea ha avviato procedure di infrazione contro il Paese.
La proposta di Negrescu rappresenta dunque un potenziale cambiamento strutturale nel finanziamento dell’UE, ma si trova ancora a uno stadio iniziale e incontra resistenze significative dai parlamentari dei Paesi con settori di gioco regolamentati.
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