24 Settembre 2020 - 00:36

Spagna. Il decerto sulla pubblicità dei giochi ottiene l’ok della CE

Il decreto spagnolo in materia di comunicazioni commerciali dei giochi d’azzardo ha ottenuto ieri il benestare della Commissione europea dove è stato analizzato negli ultimi tre mesi. L’obiettivo del regio

15 Luglio 2015

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Il decreto spagnolo in materia di comunicazioni commerciali dei giochi d’azzardo ha ottenuto ieri il benestare della Commissione europea dove è stato analizzato negli ultimi tre mesi.

L’obiettivo del regio decreto è lo sviluppo della regolamentazione del mercato del gioco a livello statale. L’oggetto dell’intervento governativo consiste nello sviluppo regolamentare di determinate disposizioni della legge 13/2011, del 27 maggio, che disciplina il gioco, relative alle comunicazioni commerciali e alle politiche di gioco responsabile e di tutela dei consumatori.

Da un lato, il governo ellenico vuole così tutelare l’interesse pubblico alla salute riferibile alle attività di gioco, soprattutto per quanto riguarda la protezione dei minori e di altri gruppi vulnerabili, la prevenzione della ludopatia e di altri rischi relativi al gioco nonché la protezione di consumatori e utenti, partecipanti e cittadini in generale.

Inoltre, si garantisce una maggiore certezza del diritto agli operatori di gioco, stabilendo norme trasparenti e di uniforme applicazione nel settore, senza discriminazione ingiustificata degli agenti interessati, e si rafforza e adegua il monitoraggio, il controllo e il regime di sanzioni nelle materie oggetto del regolamento, integrando i meccanismi amministrativi con la promozione dell’auto-regolamentazione e della coregolamentazione.

 

 

Il titolo I, relativo alle “Comunicazioni commerciali delle attività di gioco“, parte dalla previsione dello sviluppo regolamentare di cui all’articolo 7 della legge 13/2011, anche se disciplina altri aspetti relativi alla pubblicità, al patrocinio o a qualunque altra forma di promozione delle attività di gioco. A tal fine, si è contemplato il contenuto essenziale del codice di condotta sulle comunicazioni commerciali delle attività di gioco di giugno 2012 rispetto ai relativi principi etici, pur aggiornandolo con adattamenti e alcune modifiche. Pertanto, il capo I contiene il regime giuridico delle comunicazioni commerciali, i principi ai quali attenersi nelle comunicazioni commerciali di gioco e determinate applicazioni concrete degli stessi. A seguire, al capo II si enunciano disposizioni specifiche che, in determinati casi, riguardano determinate forme di comunicazione commerciale, come il patrocinio o i premi e altre iniziative promozionali e, in altri, le diverse modalità di gioco e i mezzi di diffusione delle comunicazioni commerciali che richiedono un trattamento aggiuntivo e specifico. Il capo III, inoltre, include disposizioni per favorire diversi meccanismi di co-regolamentazione e auto-regolamentazione nel settore delle comunicazioni commerciali concepiti come sistemi che innalzano il livello di protezione dei consumatori, assicurano un maggior coinvolgimento dei principali agenti del settore, su base volontaria, e fungono da efficace integrazione per il rispetto degli obiettivi della normativa che disciplina il gioco in materia pubblicitaria.

 

Il titolo II, denominato “Politiche di gioco responsabile e protezione degli utenti“, è dedicato allo sviluppo regolamentare delle disposizioni enunciate all’articolo 8 della legge 13/2011, del 27 maggio. In tal senso, a titolo integrativo rispetto alle misure già esistenti, sono stati inclusi alcuni meccanismi d’azione concreti in tale ambito. Di conseguenza, oltre a una disposizione generale sulla responsabilità sociale delle imprese, sono stati introdotti obblighi e misure d’azione che devono essere attuati dagli operatori di gioco al fine di prevenire, identificare ed eventualmente attenuare fenomeni patologici – come la dipendenza dal gioco o ludopatia – o altri rischi o problemi associati al gioco; inoltre, sono state rafforzate le facoltà normative e di controllo dell’organismo statale competente in tale materia, e sono state previste formule di collaborazione degli operatori con l’amministrazione.

 

In questo titolo, le diverse misure di gioco responsabile sono state sistematizzate in tre ambiti. Il primo è quello della prevenzione, incentrato su meccanismi per le informazioni trasparenti e facilmente accessibili che gli operatori devono fornire agli utenti; sono altresì contemplati i requisiti e le caratteristiche di presentazione, accesso e contenuto minimo di dette informazioni e l’utilizzo di personaggi pubblici nei portali web dell’operatore. Il secondo riguarda i meccanismi di sensibilizzazione rispetto agli effetti dannosi del gioco, tra i quali va sottolineata la promozione di campagne educative e divulgative sul gioco realizzate dagli operatori, l’obbligo di questi ultimi di comunicare gli studi sul gioco responsabile all’autorità incaricata della regolamentazione del gioco al fine facilitarne la diffusione, nonché l’obbligo di collaborazione degli operatori con l’amministrazione in determinate iniziative volte a ottenere una migliore conoscenza del funzionamento dell’attività, della percezione della stessa da parte degli utenti e dei fattori di rischio vincolati al gioco. Il terzo ambito riguarda l’introduzione di sistemi di controllo, tra i quali spiccano l’obbligo degli operatori di monitorare l’attività dei partecipanti, le disposizioni sulla sospensione temporanea dei conti di gioco, l’introduzione di un servizio telefonico di assistenza agli utenti e la regolamentazione della destinazione di fondi e premi in determinate situazioni a istituzioni che offrono sostegno e assistenza per i rischi derivanti dal gioco.

 

Il titolo III fa riferimento al regime di supervisione e nello stesso, da un lato, si sviluppano le disposizioni della legge 13/2011, del 27 maggio, relativamente a tali aspetti, per esempio i requisiti di cessazione o di informazione. Inoltre, si stabiliscono disposizioni sul procedimento sanzionatorio. In tal senso, occorre sottolineare – quale principale novità – l’articolazione di meccanismi di collegamento con il regime di sanzioni dei sistemi di co-regolamentazione e auto-regolamentazione riconosciuti, al fine di rafforzare l’utilità e l’efficacia di tali sistemi.

 

Infine, la prima disposizione aggiuntiva fa riferimento al regime speciale della partecipazione di determinati minori alle estrazioni della Lotteria nazionale, data la tradizione consolidata di tale pratica. La seconda si riferisce al regime specifico riconosciuto legalmente del Consiglio del protettorato nella supervisione della Organizzazione spagnola dei non vedenti. Inoltre, le disposizioni transitorie stabiliscono il periodo di vigenza di alcuni sistemi di co-regolamentazione e auto-regolamentazione, e si prevede l’adattamento dei sistemi tecnici di gioco. Le disposizioni finali riguardano il titolo di competenza, le facoltà di sviluppo regolamentare dell’autorità statale di regolamentazione del gioco e l’entrata in vigore del regio decreto.

 

PressGiochi