21 Settembre 2020 - 05:42

Ad Alba istituita Commissione ad hoc per intervenire sul contrasto al gioco

La Commissione temporanea sul gioco d’azzardo, costituita con gli obiettivi stabiliti dalla deliberazione del Consiglio Comunale n. 73 del 28/11/2014, presieduta dall’assessore Anna Chiara Cavallotto, preso atto del dilagare di sale

06 Luglio 2015

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La Commissione temporanea sul gioco d’azzardo, costituita con gli obiettivi stabiliti dalla deliberazione del Consiglio Comunale n. 73 del 28/11/2014, presieduta dall’assessore Anna Chiara Cavallotto, preso atto del dilagare di sale da gioco e slot machine nei locali pubblici, con conseguente incremento esponenziale del fenomeno della dipendenza da gioco d’azzardo, ritiene doveroso attivarsi per limitare il fenomeno, sia perché socialmente determina avversione al lavoro e al risparmio, ledendo la dignità umana, sia perché genera tensioni in grado di turbare la salute e l’ordine pubblico. Queste le parole della delibera adottata dall’amministrazione comunale di Alba dove vi sono 92 locali autorizzati a detenere slot machine contro gli 86 di Cuneo e 43 di Bra.

Sono al vaglio diverse proposte: modifica del regolamento edilizio per le nuove allocazioni delle slot machine, al fine di assicurare una distanza da punti sensibili quali scuole, ospedali, luoghi di culto; verifica che nei locali siano stati destinati appositi spazi separati dal resto degli spazi adibiti all’attività commerciale, come da decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 27 luglio 2011; verifica che ogni apparecchio abbia una superficie calpestabile di non meno di 2 mq; come da Regolamento di Polizia Amministrativa del Comune di Torino, l’uso delle slot machine potrebbe essere delimitato in orario da definirsi, con apposita regolamentazione (come è stato per il Comune di Rivoli, suffragato dalla sentenza del Tar Piemonte del 27 marzo 2015, nell’approvazione di un regolamento sui limiti all’utilizzo degli apparecchi da gioco).

Il tutto potrebbe essere esteso anche alle sale scommesse. Soprattutto l’amministrazione potrebbe intervenire anche con misure di incentivazione ed educazione quali: l’esercente che rinunci all’attività collegata alle slot machine per almeno 5 anni potrà richiedere benefici fiscali; l’esercente che non installi slot machine riceverà una segnalazione del Comune che potrà essere affissa negli spazi pubblici del locale stesso; formazione per gli esercenti/commercianti quale requisito per gestire le attività collegate alla tenuta delle slot machine; campagne pubblicitarie mirate a dissuadere gli utenti; nei locali comunali in affitto, divieto di installazione di strumenti finalizzati al gioco d’azzardo.

Si attende la decisione degli organi deliberanti.

 

PressGiochi