21 Settembre 2020 - 02:11

Piemonte. Il 78,5% dei giocatori è uomo

In Piemonte ormai da molti anni i Dipartimenti delle Dipendenze si occupano di trattare i soggetti affetti da gioco d’azzardo patologico e problematico con un aumento progressivo del numero di

19 Maggio 2015

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In Piemonte ormai da molti anni i Dipartimenti delle Dipendenze si occupano di trattare i soggetti affetti da gioco d’azzardo patologico e problematico con un aumento progressivo del numero di pazienti in carico a partire dal 2005 (anno della prima rilevazione specifica) da168 a1.234 nel 2013.

 

Identikit del giocatore – I maschi sono 969 (78,5%), 3,7 volte più numerosi delle donne. L’età media è di 48 anni. Il più giovane ha 18 anni, il più anziano 83 anni. Le donne hanno un’età media superiore (52 anni) a quella degli uomini (47 anni).

 

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Tutte le ASL hanno trattato soggetti per gioco d’azzardo. Il numero dei trattati nelle diverse ASL varia da 33 a191. Il tasso standardizzato per età, che consente confronti tra le ASL mostra tassi tra 25/100.000 e 54/100.000.

I soggetti risultano trattati quasi tutti (99%) con prestazioni riferibili all’ambito psicologico e all’ambito socio educativo. Il 23% dei soggetti è trattato con prestazioni riferibili all’ambito sanitario. L’1% è trattato in gruppi di auto aiuto. Il 2% dei soggetti è trattato presso strutture riabilitative.

 

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Piemonte: nel 2014 presi in cura 1232 soggetti per Gap. Saitta (Ass. Sanità): “Sul gioco è essenziale il coordinamento tra Stato e Regioni”

 

PressGiochi