24 Settembre 2020 - 20:18

Partite Iva. A febbraio 96 nuove attività nel settore giochi e scommesse (+9%)

Sono in totale 96 le nuove attività connesse al settore delle lotterie, scommesse e case da gioco che nel secondo mese del 2015 hanno preso il via in Italia. Secondo i dati del Ministero dell’Economia e Finanze, questo dato si discosta del + 9,09% rispetto a gennaio 2015.

10 Aprile 2015

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Sono in totale 96 le nuove attività connesse al settore delle lotterie, scommesse e case da gioco che nel secondo mese del 2015 hanno preso il via in Italia. Secondo i dati del Ministero dell’Economia e Finanze, questo dato si discosta del + 9,09% rispetto a gennaio 2015. Tuttavia, se paragonato a febbraio 2014, si registra un segno negativo con un -4,95% del numero di attività aperte nel settore gaming.

A livello generale, a febbraio 2015 sono state aperte 42.799 nuove partite Iva ed in confronto al corrispondente mese dell’anno precedente si è registrata una flessione del 16,8%.

La diminuzione nel numero di aperture è stata influenzata dalla clausola prevista dalla legge di stabilità per il 2015 che, insieme all’introduzione del nuovo regime fiscale forfetario, consentiva alle partite Iva in essere al primo gennaio 2015 di continuare ad operare con il preesistente regime cosiddetto “di vantaggio”.

La distribuzione per natura giuridica evidenzia che la quota relativa alle persone fisiche nelle aperture di partita Iva si attesta al 67,3% del totale, quella delle società di capitali al 24,9%, quella delle società di persone al 7,1%. La percentuale dei “non residenti” e “altre forme giuridiche” rappresenta solo lo 0,7%. Rispetto al febbraio 2014, solo le società di capitali registrano un aumento del numero di aperture (+3,7%), mentre si assiste ad un calo per le società di persone (-10,9%) e in particolare per le persone fisiche (-23%), a seguito della novità normativa sopra descritta, che riguarda esclusivamente le persone fisiche.

Riguardo alla ripartizione territoriale, il 42,3% delle partite Iva avviate a febbraio è localizzato al Nord, circa il 22% al Centro ed il 35,6% al Sud e Isole. La classificazione per settore produttivo evidenzia che il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture di partite Iva (25,8% del totale), seguito dalle attività professionali (10,8%), edilizia e alloggio/ristorazione (entrambe al 9,8%).

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione mostra una sostanziale stabilità, registrando il 65% delle nuove partite Iva tra gli appartenenti al genere maschile. Il 44,3% è stato avviato da giovani fino ai 35 anni, ed il 36,9% da soggetti di età compresa nella fascia dai 36 ai 50 anni.

PressGiochi