21 Settembre 2020 - 03:51

Genova: comune a lavoro contro slot e Vlt in bar e tabacchi

Il Comune di Genova scende in campo contro il gioco d’azzardo e la proliferazione di slot machine e videolottery nei bar e nelle tabaccherie presentando uno degli sviluppi più promettenti

09 Dicembre 2016

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Il Comune di Genova scende in campo contro il gioco d’azzardo e la proliferazione di slot machine e videolottery nei bar e nelle tabaccherie presentando uno degli sviluppi più promettenti nell’ambito dell’ iniziativa: una mappa interattiva che censisce tutti i locali di Genova che hanno rinunciato a proporre il gioco d’azzardo all’interno dei propri locali.

 

Una mappatura possibile grazie alla collaborazione di quasi 60 esercenti che hanno aderito al censimento (rigorosamente su base volontaria), e destinata a crescere.

 

Il regolamento – Sempre in un’ottica di informazione, sensibilizzazione e prevenzione dei rischi legati al gioco d’azzardo, lunedì 12 dicembre dalle ore 17 alle 19.30 al Teatro della Gioventù di via Cesarea andrà in scena un convegno denominato “Azzardo 2017: cosa cambia”, organizzato dalla Consulta comunale genovese contro il gioco d’azzardo. Un appuntamento importante durante il quale verrà presentato il contenuto del regolamento comunale e gli effetti della sua applicazione nelle sale e nei negozi nella fase di rinnovo delle concessioni delle licenze per la gestione delle slot e videolottery.

Il regolamento entrerà in vigore a partire dal maggio 2017, 5 anni dopo l’entrata in vigore della legge regionale, e consentirà di modificare radicalmente la presenza delle sale da gioco in città e ridurre in maniera drastica il numero di slot machine all’interno di bar e e tabaccherie genovesi, inserendo vincoli di distanza da luoghi sensibili come chiese, scuole, case di riposo, stabilimenti balneari e impianti sportivi.

Ma al Teatro della Gioventù si discute anche dell’aspetto sanitario, con Mirella Stefanini del Sert Asl3, con l’assessore a legalità e diritti del comune di Genova Elena Fiorini e con Sonia Salvini dell’Osservatorio regionale sulla ludopatia, di cui l’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale ha annunciato la nascita negli scorsi mesi. Sono stati già 40 i casi di giocatori compulsivi presi in carico dalla Asl3 nei primi 6 mesi del 2015: e infatti si ragiona sull’introduzione anche in Liguria di percorsi di cura ad hoc in strutture residenziali. «Forti dell’aumento dei fondi statali per il gioco patologico – continua Nicolella – Che erano di 50 milioni l’anno per tutto il Paese ma raddoppieranno».

Chiudono la giornata il deputato ligure Pd Lorenzo Basso, gli interventi della Fondazione Antiusura e dei Municipi genovesi, «che si impegnano sul tema facendo lavorare i ragazzi nelle scuole e diffondendo nelle loro iniziative il logo “Non azzardatevi”», conclude Nicolella.

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PressGiochi