10 aprile 2020
ore 11:59
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27mila imprese in più nel 2019, 8.050 nel settore giochi e scommesse

Sono 353.052 le imprese nate nel 2019, circa 5mila in più rispetto all’anno precedente. A fronte di queste, però, 326.423 hanno chiuso i battenti nello stesso periodo, 10mila in più rispetto al 2018. Per quanto riguarda il settore dei giochi e scommesse, lotterie e case da gioco, continua moderata la crescita che nel complesso del 2019 conta 8.050 imprese registrate alla Camera di Commercio. Erano 7.991 nel terzo trimestre dell’anno. Nel 2018 erano in totale 7.914 le imprese del gaming registrate (-1,68%) Di queste: 7.077 imprese sono attive, 92 sono le nuove iscrizioni, 512 le imprese cessate, 556 le attività oggetto di variazione. 2.876 sono sotto forma di imprese individuali, 4.000 sono società di capitale, 1.139 società di persone e 35 altre forme.
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27mila imprese in più nel 2019, 8.050 nel settore giochi e scommesse

Sono 353.052 le imprese nate nel 2019, circa 5mila in più rispetto all’anno precedente. A fronte di queste, però, 326.423 hanno chiuso i battenti nello stesso periodo, 10mila in più rispetto al 2018. Il risultato di queste due dinamiche ha consegnato, a fine anno, un saldo tra entrate e uscite positivo per 26.629 imprese, il saldo minore degli ultimi 5 anni. A fine dicembre 2019, quindi, lo stock complessivo delle imprese esistenti ammontava a 6.091.971 unità.

 

“Si accentua nel 2019 il turnover delle nostre imprese”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli. “Le incertezze del contesto internazionale – aggiunge  –  si fanno sentire soprattutto in quei settori più esposti alla concorrenza dei mercati, come la manifattura. Anche il commercio mostra un calo, mentre la capacità attrattiva del nostro Paese alimenta l’industria del turismo, che continua a crescere, così come in aumento sono le attività professionali e i servizi alle imprese. In ogni caso, la voglia di fare impresa resta alta. E’ un segnale importante. Dobbiamo continuare a lavorare al fianco delle imprese per far crescere la loro competitività”.

 

A guadagnare terreno sono stati i settori dei servizi legati al turismo (8.211 imprese in più per l’alloggio e la ristorazione), le attività professionali (+6.663), i servizi alle imprese (+6.319) e – sulla scia del basso costo dei mutui e degli incentivi al recupero edilizio ed energetico – le attività immobiliari (+4.663) e le costruzioni (+3.258). Si restringe invece ulteriormente (-4.107 imprese) la platea dell’industria manifatturiera, quella del commercio (-12.264) e dell’agricoltura (-7.432). Segnali se non positivi, quantomeno incoraggianti vengono dall’artigianato che, pur chiudendo in rosso il bilancio annuale (-7.592 attività), dopo otto anni vede tornare a crescere il numero delle iscrizioni di nuove imprese.

 

Ma cosa è successo in questo 2019 appena concluso alle aziende legate al settore del gioco legale, delle scommesse e lotterie?

 

Per quanto riguarda il settore dei giochi e scommesse, lotterie e case da gioco, continua moderata la crescita che nel complesso del 2019 conta 8.050 imprese registrate alla Camera di Commercio. Erano 7.991 nel terzo trimestre dell’anno. Nel 2018 erano in totale 7.914 le imprese del gaming registrate (-1,68%)

Di queste: 7.077 imprese sono attive, 92 sono le nuove iscrizioni, 512 le imprese cessate, 556 le attività oggetto di variazione.

2.876 sono sotto forma di imprese individuali, 4.000  sono società di capitale, 1.139 società di persone e 35 altre forme.

 

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