25 Settembre 2020 - 09:30

Rapporto sociale HBG Gaming, nel segno della formazione dei dipendenti per il gioco legale e responsabile

RGS. Ad Agosto 887mln di euro da Lotto, lotterie e altre attività di gioco (+97,4% rispetto al 2015) Per una azienda che opera da protagonista nel settore del gaming, il

10 Novembre 2016

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RGS. Ad Agosto 887mln di euro da Lotto, lotterie e altre attività di gioco (+97,4% rispetto al 2015)

Per una azienda che opera da protagonista nel settore del gaming, il tema della responsabilità sociale ha sì una valenza imprescindibile, ma deve essere anche una scelta motivata e condivisa. Altrimenti, si rischierebbe poi di fare solamente spot autoreferenziali e operazioni di immagine fini a se stesse.

Ma questo pericolo HBG non lo corre di certo, considerando quanta concretezza di contenuti c’è nel Rapporto Sociale 2015. A cominciare dai riflessi della vita interna dell’azienda: a fine 2015 i dipendenti erano 656 (saliti a 664 nel giugno scorso), equamente distribuiti fra uomini e donne e con un’età media di 35 anni. “Abbiamo puntato sui giovani e i risultati ci stanno ripagando”, ha detto un soddisfatto Antonio Porsia. Non solo, il 90% degli occupati ha un contratto a tempo indeterminato, il che significa un futuro assicurato. Con un impegno, però, che va oltre il lavoro in senso stretto.

 

 

Tanto i 417 impiegati nelle sale Bingo HBG, quanto quelli che lavorano in sede, hanno seguito dei percorsi formativi di alto livello sulla cultura del gioco legale e responsabile. Quello per gli operatori di sala, in particolare, è stato curato dal Siipac, ed era finalizzato allo sviluppo delle competenze per l’individuazione dei giocatori problematici. A proposito di Siipac, è stata la dott.ssa Florinda Maione a testimoniare del finanziamento riconosciuto da HBG all’Istituto, grazie al quale è stato possibile realizzare un piando di terapia di gruppo che ha coinvolto ben 18 giocatori patologici.

 

 

“Informazione significa prevenzione – ha sottolineato il DG Giuseppe Calzolaio – e questo assunto ci ha portato a predisporre vari progetti in house per la diffusione di contenuti sul gioco responsabile, anche attraverso i social e innanzitutto il blog “Gioca con la testa”. Tutto ciò ci sta lanciando altresì verso l’ottenimento della Certificazione Gioco Responsabile rilasciata dalla EuropeanLotteryAssociation.”

Da non dimenticare poi il supporto dato alla Associazione Fiaba, rappresentata dal presidente dott. Trieste, dedita all’abbattimento delle barriere architettoniche. Il Fiaba Day e il progetto per Amatrice, di cui HBG è partecipe, sono solo due delle tante iniziative che la Fiaba indice annualmente per sensibilizzare l’opinione pubblica.

 

hbg2016

Tanta attenzione al sociale, da parte della Concessionaria, ha però un ovvio legame col tema del profitto. “La produzione di ricchezza – sono ancora parole di Calzolaio – presuppone il rispetto del principio di legalità. E questo sottende tre aspetti fondamentali: la salvaguardia degli operatori, il contrasto alla criminalità organizzata e la tutela dei giocatori.” Il tutto converge verso il più alto obiettivo di creare una cultura del gioco responsabile. “Nel 2015, le azioni che abbiamo sviluppato in questa chiave si sono orientate sulle seguenti direttrici: potenziamento del controllo sul divieto ai minori; promozione del gioco responsabile a tutti i livelli; prevenzione dei comportamenti eccessivi; comunicazione coi giocatori.”

 

Ma HBG è disposta a fare di più. Sentite il presidente Porsia: “Abbiamo fatto una proposta chiara: introdurre il controllo degli accessi alle sale, inibendo i soggetti che non sanno controllarsi. Perché vogliamo questo? Perché il controllo permette la cura e la prevenzione; e gioco sicuro significa anche poter contare su una platea sempre più ampia.”

Del resto, se è vero, come ha sostenuto il segretario generale di AcadiStefano Baduini, che a fronte degli 87 miliardi giocati legalmente ve ne sono altri 25 che rimangono nel circuito illegale, c’è ancora molto da fare.

 

Intanto, però, bisogna restituire alle aziende di settore la dignità che meritano. Come ha dichiarato l’on. Ignazio Abrignani, “Dobbiamo ammettere che la politica fino ad oggi non ha fatto quello che doveva fare, e continua a non farlo. Essa deve chiedersi perché da un lato si danno delle concessioni per incassare denaro e dall’altro ci sono altre parti istituzionali che considerano il gioco in modo negativo, come è successo a Roma in questi giorni, con l’ordinanza che ha limitato l’attività di raccolta ad 8 ore.”

 

Una bella sponda per il presidente Porsia, che su questo ha aggiunto: “Noi abbiamo una sala Bingo in Trastevere, aperta dalle 9 alle 3 di mattina. Con questa restrizione cosa possiamo fare? Licenziare dipendenti, ma più probabilmente chiudere del tutto. Con queste regole chi sopravvivrà? Abbiamo fatto una fatica enorme in questi anni, in nome di che cosa? Del populismo e della demagogia! Ed ora, a noi operatori, non resta altro da fare che continuare a lottare per far capire a tutti le cose buone di cui siamo portatori.”

Eppure, Porsia continua a guardare con fiducia al futuro: “siamo favorevoli alla riduzione del parco AWP, e siamo favorevoli alla nuova tecnologia che esse dovranno adottare, in quanto andranno verso una maggiore sicurezza. Se tutto va bene, entro 16/18 mesi il panorama del gioco conoscerà un nuovo successo. Perché di questo si tratta. Per me è stato un gran piacere andare alla fiera di Macao e sentir dire che il sistema italiano è come un paradiso. Ed è assolutamente vero, considerando che negli anni abbiamo sviluppato una classe dirigente di altissimo livello e un gamingboard (la ADM, nda) che non ha eguali nel resto del mondo. A questo dobbiamo aggiungere il nobile connubio che si è creato fra operatori-concessionari-istituzioni, che ha consentito alle imprese italiane di raggiungere l’eccellenza in campo internazionale. Tutto ciò non va svilito o represso, ma valorizzato e spiegato.”

Come dire: abbiate fiducia in noi e lasciateci fare, invece di continuare a metterci i bastoni fra le ruote!

 

 

IL 2015 DELLA HBG: FATTI E CIFRE – Nell’anno passato la Concessionaria – attraverso le sue 16 sale bingo, le 31.901 slot installate in 9318 esercizi, le 4798 Vlt attive in 455 sale, i suoi 42 negozi di gioco e i 10 punti di raccolta scommesse, più il canale online – ha totalizzato una raccolta lorda di 4,55 miliardi, di cui 3,66 sono stati restituiti in vincite. La raccolta netta è stata quindi di 887 milioni; il prelievo erariale di 439 milioni. I 90 milioni di ricavi complessivi per HBG hanno generato una ricchezza netta di 35 milioni, di cui il 73% (25,6 mln) è stato distribuito al personale e il 17,4 (circa 6 mln) alla pubblica amministrazione come imposte.

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