29 Settembre 2020 - 21:03

Asteriti: “Le azioni dei monopoli sull’azzardo si scontrano con i diritti costituzionali”

Continua la battaglia di Osvaldo Asteriti contro “l’azzardo di Stato”, stavolta la sua analisi prende in esame alcuni fondamentali diritti della costituzione. “Ci sono nella nostra costituzione alcuni diritti  che

25 Maggio 2016

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Continua la battaglia di Osvaldo Asteriti contro “l’azzardo di Stato”, stavolta la sua analisi prende in esame alcuni fondamentali diritti della costituzione.

“Ci sono nella nostra costituzione alcuni diritti  che rappresentano veri e propri capisaldi dell’ordinamento: la salute, il risparmio, l’abitazione, il lavoro, l’iniziativa economica- commenta l’avvocato- I principi enunciati nella Costituzione hanno bisogno di una normativa, primaria e secondaria, coerente e dettagliata per la loro piena e effettiva realizzazione. Vediamo se e come il quadro normativo e regolamentare relativo ai giochi d’azzardo intercetta e giunge a inibire la realizzazione di alcuni principi di rango costituzionale”.

‘La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme …(Articolo 47, I comma, Costituzione). Per attuare il principio costituzionale, e incoraggiare gli italiani a risparmiare, il 12 maggio i monopoli di Stato hanno indetto la lotteria istantanea n. 58. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione” (Articolo 47, II comma, Costituzione). Il dettato costituzionale è stato concretizzato con l’introduzione di un gioco d’azzardo, ‘VinciCasa’, che mette in palio come primo premio una casa. ‘L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro’ (Articolo1 Costituzione). In Italia il tasso di disoccupazione è all’11,4% e la disoccupazione giovanile (età 15/24 anni)  addirittura al  39,3%.- continua Asteriti- Ci sono, però, ben 5 gratta e vinci che promettono di trasformare i vincitori in turisti per 10 anni, turisti per sempre e, addirittura, megaturisti per sempre (turisti obesi?)”.

“Credo che sarebbe più onesto e costituzionale offrire alle persone, soprattutto ai giovani, un lavoro e lasciare che facciano i turisti per una o due settimane all’anno, lavorando per il resto del tempo- continua- ‘La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività’ (Articolo 32 Costituzione). ‘Abbiamo tre milioni di italiani che rischiano di sviluppare una dipendenza dal gioco e questo dato ci consegna un allarme sanitario’. (Dichiarazione del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, del 20 maggio 2015)”.

“La Repubblica ‘tutela’ la salute, lo Stato invece se ne frega- conclude- Viene il dubbio che lo Stato e la Repubblica non siano la stessa cosa, a meno che i giocatori d’azzardo non siano considerati dallo Stato neppure ‘individui’ e non godano quindi del diritto fondamentale alla salute. La gestione del servizio pubblico del gioco d’azzardo da parte dei monopoli, con il rischio dipendenza che comporta e il gran numero di malati che determina, dimostra che l’attività economica pubblica, invece, un pubblico servizio possa tranquillamente svolgersi in contrasto con l’utilità sociale e pregiudicare impunemente i diritti fondamentali delle persone”.

 

PressGiochi