Ammonta a circa 3.231 mln di euro il valore dell’Erario riscosso nel secondo trimestre del 2025 dal settore Giochi, per un totale di 5,7 miliardi dall’inizio dell’anno. Il dato del
Ammonta a circa 3.231 mln di euro il valore dell’Erario riscosso nel secondo trimestre del 2025 dal settore Giochi, per un totale di 5,7 miliardi dall’inizio dell’anno. Il dato del secondo trimestre cresce del 30,09% rispetto al Q1 e del 14,25% rispetto al periodo corrispondente 2024.
Sono questi alcuni dei dati che emergono dal secondo Bollettino statistico trimestrale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli che è stato presentato oggi, giovedì 3 ottobre.
Il presente Bollettino statistico è un report con il quale l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) espone, con cadenza trimestrale, i risultati conseguiti nei settori di competenza. Oltre a fornire un’istantanea delle attività svolte dall’Agenzia, il documento rappresenta uno strumento di reportistica direzionale che supporta le attività di vigilanza dell’Agenzia. I dati utilizzati, di natura operativa e gestionale, fanno riferimento al periodo 1° aprile 2025 –30 giugno 2025 e sono stati estratti dai principali Sistemi Informativi dell’Agenzia.
Per la prima volta l’Agenzia chiarisce le ragioni delle oscillazioni nei dati relativi agli apparecchi da gioco, che in passato mostravano scostamenti significativi da un trimestre all’altro senza alcuna spiegazione. Per il settore Giochi, si precisa che il Bollettino statistico, predisposto e pubblicato con cadenza trimestrale, riporta i dati relativi agli Apparecchi disponibili secondo un criterio di contabilizzazione bimestrale, riflettendo, pertanto, una periodicità di aggiornamento ogni due mesi. Di conseguenza, nel Bollettino statistico si verifica che, per il primo e per il terzo trimestre dell’anno, uno dei mesi non sia ancora disponibile, in attesa del completamento del bimestre di riferimento. Tale informazione viene successivamente recuperata e inclusa nel Bollettino statistico del trimestre seguente.
Nel secondo trimestre, il settore Giochi registra una raccolta complessiva di 41,9 miliardi di euro: 36 miliardi sono tornati ai giocatori sotto forma di vincite, mentre la spesa effettiva si attesta a 5,9 miliardi, di cui 3,3 miliardi destinati all’Erario.

Gli apparecchi da intrattenimento (slot e VLT) si confermano la principale fonte di entrate, con una raccolta di 10,3 miliardi di euro. Di questi, 7,7 miliardi sono tornati ai giocatori sotto forma di vincite, mentre la spesa effettiva si è attestata a 2,58 miliardi. All’Erario sono così affluiti circa 1,65 miliardi, pari al 55,89% del totale del gettito erariale del comparto giochi.
Seguono i giochi numerici e le lotterie – che includono Lotto, Superenalotto, Win for Life, Eurojackpot e le lotterie istantanee e tradizionali – con una raccolta complessiva di 5,6 miliardi di euro. Le vincite ammontano a 4 miliardi, mentre la spesa dei giocatori si ferma a 1,5 miliardi. Il contributo all’Erario è di 857 milioni, corrispondente al 28,98% del totale.
Le scommesse sportive e ippiche registrano una raccolta di 6,5 miliardi e vincite per 5,6 miliardi, con una spesa effettiva di 861 milioni. All’Erario sono andati 196 milioni, pari al 6,64%.
Infine, la categoria degli altri giochi – che comprende bingo, giochi di abilità a distanza, giochi di carte e di sorte a quota fissa – ha totalizzato una raccolta di 19,4 miliardi di euro, restituendone 18,4 in vincite. La spesa effettiva ammonta a 920 milioni e il gettito erariale a 251 milioni, pari all’8,48% del totale.
Il quadro conferma dunque il ruolo centrale degli apparecchi da intrattenimento, che da soli assicurano più della metà delle entrate tributarie del comparto, a distanza di oltre 25 punti percentuali rispetto alla seconda categoria per contributo, rappresentata dai giochi numerici e dalle lotterie.

Nel secondo trimestre 2025 l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha effettuato controlli su 4.898 esercizi, un dato in calo del 3,60% rispetto al primo trimestre e del 7,36% rispetto allo stesso periodo del 2024. Dall’inizio dell’anno gli esercizi sottoposti a verifica sono stati complessivamente 9.979, pari a un decremento del 6,67% su base annua. L’indice di presidio del territorio si attesta al 10,58%.
Sul piano sanzionatorio, nel trimestre sono state comminate 750 sanzioni amministrative per un importo complessivo di 4,18 milioni di euro, a cui si aggiungono 15,59 milioni di euro di imposta accertata e 19,73 milioni di sanzioni tributarie.
Per quanto riguarda l’attività di contrasto al gioco online irregolare, nello stesso periodo sono stati inibiti 270 siti web non autorizzati, a testimonianza della costante azione di vigilanza anche nel canale digitale.
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