“Il gioco illegale online è la madre di tutte le battaglie, un fenomeno che in Italia ha dimensioni più contenute rispetto ad altri Paesi europei ma che resta comunque grave,
“Il gioco illegale online è la madre di tutte le battaglie, un fenomeno che in Italia ha dimensioni più contenute rispetto ad altri Paesi europei ma che resta comunque grave, soprattutto per la scarsa percezione della sua reale pericolosità”. Lo ha dichiarato oggi Mario Lollobrigida, dirigente dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, intervenendo all’incontro “Mercato legale e gioco pubblico: il ruolo dell’industria”, organizzato a Roma da AGIC – Confindustria (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione) insieme alla Luiss Business School.
Ringraziando i promotori della ricerca presentata, Lollobrigida ha scelto di concentrare il suo intervento sul tema dell’illegalità:
“Il problema più rilevante – ha spiegato – è che i giocatori più giovani non hanno la percezione di quando un operatore sia illegale. I social sono diventati il principale canale di offerta e pubblicità del gioco non autorizzato, ed è lì che i ragazzi vengono intercettati con maggiore facilità”.
Secondo il dirigente ADM, in Italia l’illegalità è spesso considerata un reato “minore”, un fenomeno paragonato alla pirateria televisiva, e questo contribuisce a non percepirne la reale gravità. “Anche quando emergono casi di scommesse illegali – ha aggiunto – le sanzioni risultano sproporzionate rispetto ai danni arrecati alla filiera legale e allo Stato. Se non cambia la prospettiva, sarà difficile invertire la tendenza”.
Lollobrigida ha sottolineato come, sul piano terrestre, i progressi tecnologici e le nuove generazioni di apparecchi abbiano ridotto i margini di frode. Diversa la situazione online: “È lì che si gioca la partita più difficile. Parliamo di operatori offshore che sfuggono ai controlli e si muovono attraverso criptovalute e flussi monetari complessi. Le nostre armi sono limitate, ma stiamo lavorando per rafforzare gli strumenti di contrasto, anche grazie all’assunzione di ingegneri ed esperti di intelligenza artificiale”.
Il dirigente ADM ha inoltre criticato la possibilità, ancora diffusa, che importanti realtà sportive accettino sponsorizzazioni da operatori privi di concessione in Italia: “Trovo gravissimo che marchi illegali possano presentarsi come sponsor legittimi. È un problema di percezione, e senza una consapevolezza diffusa non riusciremo a vincere questa battaglia”.
Infine, Lollobrigida ha ricordato che la nuova gara per le concessioni online introduce regole più stringenti anche sul fronte della tutela del giocatore e del gioco responsabile: “Il settore legale è vincolato da norme che tutelano salute e sicurezza dei consumatori, mentre l’illegale non ha alcuna attenzione per questi aspetti. Per questo serve un impegno congiunto: istituzioni, operatori e media devono contribuire a rafforzare la consapevolezza dei cittadini. Solo così potremo contrastare efficacemente il gioco illegale”.
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