10 Giugno 2026 - 23:42

13 maggio: entra in vigore il limite alle ricariche nei PVR, una rete che conta il 7,15% delle transazioni sul gioco online

Da oggi 13 maggio entrerà in vigore il limite settimanale per le ricariche in contanti dei conti gioco effettuate nei PVR, i Punti Vendita Ricariche. Gli operatori del settore dovranno

12 Maggio 2026

Da oggi 13 maggio entrerà in vigore il limite settimanale per le ricariche in contanti dei conti gioco effettuate nei PVR, i Punti Vendita Ricariche. Gli operatori del settore dovranno quindi adeguare i propri sistemi di controllo per monitorare le operazioni effettuate presso la rete dei Pvr ed evitare il superamento della soglia prevista dalla normativa.

Le nuove regole introducono un limite settimanale alle ricariche in contanti o tramite strumenti non tracciabili, con l’obiettivo di rafforzare i presidi di sicurezza, trasparenza e tutela del giocatore.

Norme già in vigore

Con l’entrata in vigore del nuovo regime concessorio, i concessionari alla sottoscrizione degli schemi di convenzione hanno già provveduto ad adeguarsi a quanto richiesto dal decreto n. 41 del 2024, per quanto riguarda:

  • Attivazione di un sito internet con dominio nazionale (.it), direttamente gestito dal concessionario e collegato alla concessione, previa autorizzazione dell’Agenzia.
  • Identificazione rafforzata del giocatore, con acquisizione di documento di identità e codice fiscale al momento della sottoscrizione del contratto di conto di gioco, oppure utilizzo di strumenti di identificazione digitale con livello di sicurezza almeno pari al secondo livello, secondo quanto previsto dalla determinazione direttoriale n. 704968 dell’11 novembre 2025.
  • Acquisizione dei limiti di gioco per i conti attivati dopo il 13 novembre 2025, inclusi quelli specifici per la fascia 18-24 anni.
  • Nuove modalità di autoesclusione, previste dall’articolo 15 dello schema di contratto di conto di gioco.

Norme prorogate al 13 novembre 2026

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli riscontrando tra gli operatori e gli organismi di verifica delle difficoltà tecniche oggettive ha invece prorogato al 13 novembre 2026:

  • l’adeguamento dei processi tecnologici;
  • lo sviluppo del nuovo sistema informatico;
  • la successiva Verifica di Conformità da parte degli Organismi di Verifica (OdV).

Cosa cambia

La data del 13 maggio rappresenta un elemento di discontinuità soprattutto per l’applicazione del limite dei 100 euro ai Punti vendita Ricarica e per quello che sarà il suo impatto sull’operatività della rete territoriale.

Il limite dei 100 euro:

  1. si applica alle ricariche in contanti o con strumenti non tracciabili effettuate presso PVR;
  2. non si applica agli strumenti di pagamento tracciabili e digitali;
  3. non si applica alla raccolta delle scommesse nelle agenzie terrestri titolari di diritto retail.

Il nuovo Protocollo di comunicazione PACG dal 13 maggio 2026 consentirà la trasmissione dei dati relativi alle ricariche dei conti di gioco effettuate presso i Punti Vendita Ricariche (PVR), sia in contanti sia tramite strumenti non idonei a garantire la piena tracciabilità dei flussi finanziari.

Cosa potrebbe accadere?

I PVR svolgono esclusivamente attività di ricarica dei conti di gioco nel rispetto della normativa vigente, con particolare riferimento alla disciplina antiriciclaggio, all’interno di un sistema tracciato e collegato a concessionari autorizzati.

Nel corso degli anni, la rete dei PVR ha rappresentato un presidio rilevante per la canalizzazione dell’utenza verso il circuito legale. L’introduzione del limite dei 100 euro modifica questo equilibrio e può incidere sulle modalità di accesso al gioco online da parte di una quota di utenza.

Se fino a oggi le ricariche in contanti nei PVR erano libere entro il perimetro operativo del sistema, dal 13 maggio il nuovo tetto settimanale impone una soglia di 100 euro, spingendo i giocatori a rivedere le proprie abitudini di pagamento e a ricorrere maggiormente a strumenti elettronici come carte di credito, debito, prepagate, app ed e-wallet.

Una parte dell’utenza più legata al contante potrebbe tuttavia reagire in modo diverso: da un lato attraverso la frammentazione delle ricariche su più conti di gioco, nel rispetto formale delle regole, dall’altro, in alcuni casi, con il possibile abbandono del canale online per la maggiore complessità percepita nella gestione dei pagamenti digitali. In questo scenario si evidenzia il rischio di un impatto negativo sulla rete dei PVR, con una possibile riduzione dei flussi e un progressivo indebolimento della loro funzione di intermediazione.

E l’Albo PVR?

Un ulteriore elemento di incertezza riguarda il contesto regolatorio, ancora oggetto di approfondimento davanti al Consiglio di Stato. La Sesta Sezione ha infatti fissato al 24 settembre la nuova udienza di merito sui ricorsi relativi all’Albo dei PVR. I procedimenti erano già stati esaminati nell’udienza dell’11 dicembre, ma il Collegio, con ordinanza interlocutoria, ha richiesto ulteriori chiarimenti, anche in merito al completamento della procedura e all’effettiva entrata a regime della disciplina.

In primo grado, il TAR Lazio aveva stabilito che l’Albo sarebbe divenuto efficace solo con l’avvio delle nuove concessioni, e il Consiglio di Stato ha quindi chiesto alle parti di chiarire lo stato della procedura. Una questione che resta aperta e che, al momento, mantiene il sistema dei PVR in una fase di incertezza, nonostante l’adesione iniziale all’Albo di oltre 23.000 operatori.

In questo quadro, il settore auspica che la definizione degli strumenti tecnici non si traduca in un’applicazione rigida o automatica di meccanismi sanzionatori, soprattutto nelle fasi iniziali di adeguamento operativo, quando l’intero sistema è ancora in fase di assestamento.

I Numeri che contano…

Nel corso del 2015 sono state effettuate circa 338 milioni di operazioni di ricarica, per un valore complessivo di circa 13,2 miliardi di euro. L’importo medio mensile si attesta poco sopra i 39 euro, con una lieve crescita nel corso dell’anno fino a superare i 41 euro negli ultimi mesi.

Nei punti vendita fisici, la cui rete conta circa 30mila presidi sul territorio, nel 2025 sono state registrate 24.396.290 ricariche, per un importo totale di oltre 1 miliardo di euro.

La struttura dei pagamenti evidenzia una forte concentrazione su pochi strumenti principali: la carta di credito rappresenta il canale dominante, con circa il 60% delle operazioni e oltre la metà del valore complessivo delle ricariche, confermandosi il mezzo più utilizzato sia per frequenza sia per importo movimentato. Le ricariche effettuate presso i punti vendita incidono invece per circa il 7,15% del totale delle operazioni.

 

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