09 dicembre 2019
ore 21:03
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Finisce alla Procura di Pisa il videogioco su Matteo Salvini

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Finisce alla Procura di Pisa il videogioco su Matteo Salvini

D’ora in poi potremmo essere tutti Salvini. Arriva da Pisa e forse non è il primo video game che abbia per protagonista un politico, di sicuro il primo in cui un simulatore di avventure, guerre, thriller virtuale invece di annunciarsi come una nuova mania giovanile prova a ritrarre e scardinare con le armi della satira e della grafica digitale i messaggi di un leader populista.

Nel gioco siamo tutti Matteo il lumbard, «anzi no, non lo siamo per niente», pensa da qualche mese Marco Guzzo in arte Alfieri, 23 enne pisano, laurea in Informatica e ideatore del gioco. «Sono un appassionato frequentatore di Youtube – racconta – e soprattutto di video parodie. Da tempo ne circolano molte su di lui. Mi sono detto: perché non farne anche un gioco?».

 

Ma sembra proprio che il leader leghista non l’abbia presa bene tanto che Gianluca Buonanno ha annunciato che contro il programmatore verrà fatto un esposto denuncia alla procura della Repubblica di Pisa. “E’ un incitamento all’odio verso la persona del nostro segretario generale – afferma Buonanno – e visto che io vengo denunciato ogni qualvolta pronuncio la parola Rom, ora denuncio chi trasforma un videogioco in un’arma di odio politico e razziale verso la Lega”.

 

“Ma quale razzismo è solo in gioco. Quando sento dire che i migranti non sono esseri umani ma criminali mi accorgo che qualcosa non va” , ribatte Alfieri che afferma convinto “di populismo si può morire”.

 

PressGiochi

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