11 dicembre 2018
ore 17:19
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Tar Sardegna respinge ricorso di una sala giochi contro il distanziometro di Cagliari

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Tar Sardegna respinge ricorso di una sala giochi contro il distanziometro di Cagliari

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Prima) ha respinto il ricorso di una sala giochi contro Comune di Cagliari, per l’annullamento del “distanziometro”. Nel dettaglio il ricorso intendeva annullare il provvedimento del Dirigente del Servizio Suape del Comune di Cagliari con il quale è stata disposta l’interdizione e la cessazione immediata dell’attività di sala giochi nell’immobile sito in Cagliari in quanto l’intervento comunicato viola il disposto della lettera D) dell’ordinanza sindacale n. 15 del 04/05/2017 confermata dall’ordinanza sindacale n. 39 del 25/7/2017, che prevede il limite della “distanza minima di 500 (cinquecento) metri dai luoghi sensibili di cui all’art. 7 d.l. 158/2012 convertito nella L.189/2012, quali: istituti scolastici di ogni ordine e grado, strutture sanitarie ed ospedaliere, luoghi di culto”. Il ricorso chiedeva anche l’annullamento di altri atti analoghi del comune sempre relativi alle distanze minime dai luoghi sensibili.

Per il Tar: “Ritenuto ad un primo esame tipico della fase cautelare che non sussistono i presupposti per la concessione dell’invocata misura in quanto:

1) non appare fondata la censura contenuta nel primo motivo di ricorso, censura su cui si fonda principalmente la domanda cautelare;

2) sotto altro profilo, la domanda della ricorrente dovrà essere valutata nella più opportuna sede dell’esame del merito della controversia, per le complesse e rilevanti questioni giuridiche sottoposte al Collegio”.

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