25 giugno 2019
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Sapar presenta istanza all’Agcm su pratiche commerciali scorrette dei concessionari

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Sapar presenta istanza all’Agcm su pratiche commerciali scorrette dei concessionari

L’Associazione Nazionale Sapar, insieme a numerose aziende di gestione, ha presentato in data 11 gennaio 2019 un’istanza d’intervento all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, al fine di denunciare  e chiedere la cessazione delle pratiche commerciali scorrette e dei comportamenti anticoncorrenziali posti in essere dalla maggior parte dei concessionari di rete.

A seguito dell’introduzione della riduzione forzata degli apparecchi disposta prima dalla Legge di Stabilità 2015 e poi dal D.L. 50/2017 le società concessionarie, uniche titolari dei nulla osta per l’installazione in esercizio degli apparecchi e quindi uniche titolari a poter chiedere i relativi nulla osta sostitutivi all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno chiesto ai gestori (proprietari degli apparecchi a cui i nulla osta si riferiscono) l’aumento del loro corrispettivo (anche del 1000%)  anche attraverso l’impiego, in caso di rifiuto, degli strumenti di recesso e risoluzione contrattuale, utilizzati spesso immotivatamente o per inadempimenti esclusivamente formali  e  spesso con l’impiego di clausole contrattuali vessatorie.

Nel concreto la risoluzione o il recesso del contratto a danno di un soggetto proprietario di apparecchi ha prodotto  l’effetto di far decadere la validità dei nulla osta di messa in esercizio degli apparecchi di tale piccolo imprenditore e rendere disponibili a favore della società concessionaria il corrispondente numero di nulla osta sostitutivi con l’effetto di condurre molte aziende al fallimento o a gravi difficoltà economiche (un azienda può anche avere tutti gli apparecchi collegati alla rete di un solo concessionario infatti).

Quanto descritto assume ancor più rilevanza ove si consideri che un’azienda che si trova priva dei nulla osta per l’installazione degli apparecchi per sopravvivere (ammesso che ci riesca) a seguito di un recesso contrattuale o di una risoluzione è costretta a rivolgersi ad altro concessionario che si trova con i nulla osta “contingentati” a seguito della riduzione forzata di cui sopra e che quindi può proporre condizioni contrattuali molto svantaggiose per l’azienda di gestione (contraente debole).

Le pratiche descritte sono oggetto di istanza di intervento depositata in data 11 Gennaio 2019 dalla Sapar e da singole aziende di gestione innanzi l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

 

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