24 marzo 2019
ore 06:59
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Sapar Lombardia: “Non considerate l’aumento del PREU come garanzia di copertura della finanziaria”

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Sapar Lombardia: “Non considerate l’aumento del PREU come garanzia di copertura della finanziaria”

“L’aumento sconsiderato del Preu mette in stato di crisi e a rischio sopravvivenza tante piccole e medie imprese di gestione AWP, con conseguente perdita di occupazione, e che non possono più garantire la futura raccolta su cui lo Stato ha fondato la propria copertura finanziaria per la corretta applicazione della legge di stabilità.”

 

Lo affermano i consiglieri dell’associazione Sapar Simone Musicco, Barbara Fedeli e Eugenio Bernardi.

 

“Non considerate l’aumento del PREU come garanzia di copertura della finanziaria.

Da anni ormai, coi passati Governi Renzi/Gentiloni, la nostra filiera ha subito dalla politica una scientifica e chirurgica opera di distruzione che si pone un unico fine: l’eliminazione fisica delle aziende private operanti nel settore e la contestuale concentrazione dell’offerta nelle mani di poche società concessionarie, le famose multinazionali o lobby dell’azzardo.

 

Il nuovo governo insediatosi, nonostante i proclami contro le concessioni e le lobby, non ha fatto altro che perseguire lo stesso fine dei precedenti, anzi peggiorando ulteriormente lo stato di crisi.

 

Aumento esponenziale della tassazione diretta ed indiretta fino al punto di collasso aziendale (+ 62% dal 2016) con equivalente riduzione dei margini lordi per le aziende.

 

Non parliamo poi delle leggi Regionali e Regolamenti Comunali emanati senza alcun criterio o base scientifica che, cavalcando l’onda populista e demagogica dei “NO SLOT” limitano o addirittura espellono l’offerta del gioco lecito pubblico tramite apparecchi a piccola vincita in denaro (vedasi i casi del Piemonte, ma non solo, Bolzano, la Valle d’Aosta e fra pochi mesi la Puglia e l’Emilia Romagna ) “dimenticandosi”, guarda caso, tutti gli altri giochi pubblici gestiti direttamente (senza,o con una minima filiera occupazionale) e spesso in regime di monopolio di concessione… che strano eh?

 

I provvedimenti attuati dall’attuale Governo negli ultimi 5 mesi e quelli prospettati per il futuro del gioco su rete fisica degli apparecchi, subirà un crollo che non aiuterà il giocatore problematico anzi, esso andrà a confrontarsi con offerte ben più aggressive e spesso anche illegali, perché il gioco legale viene bandito.

Ricordiamo che noi gestori abbiamo costruito (per conto dei concessionari e Sogei) il miglior sistema di controllo a distanza per quanto riguarda la gestione e la raccolta degli incassi, sistema che viene copiato da diversi paesi in tutto il mondo per la sua precisione.

 

Le AWP comma 6/a del TULPS sono in regime di convenzione iniziata nel 2013 e scadente nel 2022, ove si presuppone che le regole, durante la vigenza della concessione, restino inalterate.

Ma questo aspetto evidentemente non frena gli appetiti erariali e dobbiamo affrontare un ulteriore incremento di tassazione oltre alla seconda tranches di aumento già previsti dal Decreto Dignità dello scorso luglio.

Riteniamo dunque che l’ulteriore incremento del prelievo possa veramente determinare il collasso definitivo di tante piccole e medie imprese del settore e mettendo a rischio le previste entrate erariali promesse alla Commissione Europea.

 

Aumentarne il preu, riducendone le vincite, con conseguente investimento forzato, obbligo di sostituzione di tutti gli apparecchi, senza peraltro aver risolto il fatto che i concessionari hanno già abusato della loro posizione dominante accaparrandosi i nulla osta dai gestori, ricattandoli per i nuovi rilasci con richieste al limite dell’usura, con tacito silenzio di ADM, in pratica, è rendere fallimentare per un gestore poter continuare a lavorare, FAVORENDO DI FATTO LE LOBBY, che il vice premier e ministro del lavoro On. Di Maio aveva promesso di voler combattere e l’On. Giorgetti non dichiarò di ridiscuterne le concessioni?

 

La tassazione attuale sulle AWP – continuano da Sapar – è di tipo lotteristico danneggia oltre che il gestore anche il giocatore che si vede ridimensionata la vincita ( teoria assurda di chi pensa che abbassando la vincita e aumentando il PREU si combatta il GAP o gioco patologico).

 

Per rendere più da intrattenimento l’apparecchio AWP occorrerebbe ricorrere alla tassazione sul margine (come accade nel resto del mondo e già applicato all’on line) permetterebbe di aumentare sia l’intrattenimento con maggiori percentuali di vincita come accade negli altri paesi europei dove il pay out di apparecchi di questo tipo varia tra 80 ed il 90 per cento, ma anche di chiarire il grande equivoco sulla effettiva imposizione dei proventi delle AWP e rendere esplicito a tutti quanto incamera lo Stato sui giochi.

 

Il comparto del gioco lecito settore AWP/slot è pronto a scendere in piazza contro l’ennesima batosta in finanziaria,tassazione PREU al 20,6%+1% rete è pari al 75% del residuo che lo Stato incamera e con un ulteriore abbassamento del pay out a sfavore del giocatore

 

Rappresentiamo migliaia di aziende e 40000 lavoratori operanti nel settore degli apparecchi leciti da intrattenimento AWP o slot dei bar ed esercizi pubblici esercizi e siamo per la tutela della legalità, dell’occupazione e del gioco responsabile

 

MA I GESTORI SONO STANCHI DI ESSERE IL SALVAGENTE DEL GOVERNO ITALIANO

 

“La lotta alla ludopatia è diventata una semplice scusa per fare cassa”

 

BASTA FARE CASSA SOLO SUI GESTORI DI AWP, ANCHE A SPESE DEI GIOCATORI

 

SE VERAMENTE CI FOSSE UN PROBLEMA DA GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO IN ITALIA BISOGNEREBBE INTERVENIRE SU TUTTE LE OFFERTE DI GIOCO E NON SOLO IN UN UNICA DIREZIONE SACRIFICANDO 40000 POSTI DI LAVORO PER FAVORIRE POCHI INTERLOCUTORI”.

 

 

PressGiochi

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