21 luglio 2019
ore 02:57
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Sanremo. Il consiglio comunale approva il piano di impresa della casinò spa

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Sanremo. Il consiglio comunale approva il piano di impresa della casinò spa

Archiviata la discussione sugli edifici scolastici e le interpellanze, il consiglio comunale ha affrontato la pratica relativa al piano d’impresa per il triennio 2015-2017 della casino spa. Ad aprire il dibattito è stato il sindaco Alberto Biancheri. “In questi anni il cda e la città hanno fatto sforzi importanti – ha detto – Il bilancio 2014 chiude in attivo di 1 milione e 400 mila euro. Ancora oggi il casinò, anche se gli incassi non sono più quelli di un tempo, è uno strumento importantissimo per il territorio, rappresentando un punto strategico per la nostra città. Ancora oggi dispone di risorse importanti per ospitalità, marketing e on line, che devono essere utilizzati con grande attenzione, cercando di investirle per avere un ritorno economico”.

“Sul piano di impresa ci sono investimenti consistenti a livello strutturale, come per esempio l’ampliamento dell’ingresso che mi vede d’accordo – ha proseguito il primo cittadino entrando nel merito del documento – Si sta poi pensando alla creazione di un Museo della Musica proprio in quell’area. Ci sono importi sostanziali destinati alla sicurezza. A mio parere serve una figura apicale che lavori giornalmente e si occupi di rendere esecutivi gli indirizzi del cda e della proprietà. Proprio questa mattina è stato infatti formalizzato il contratto con Giancarlo Prestinoni, che da 11 maggio sarà il direttore generale della casa da gioco. E’ stato poi deciso di mantenere l’attuale cda per avere stabilità e non rischiare di dare incertezze”.

“Quello che non ci piace è che si punti poco sull’organizzazione interna e sull’efficienza del servizio – ha replicato Francesca Antonelli di Sanremo Attiva – Mi hanno detto che recentemente sono state addirittura servite delle bevande in bicchieri di plastica”.

“Credo che questo piano sia ininfluente per quel che riguarda gli incassi, perché non ne va a toccare gli asset – è intervenuto Simone Baggioli di Forza Italia – Bisognerebbe intervenire sul gioco lavorato, che è una clientela differente da quella delle slot machines”.

“Sanremo è la cenerentola delle case da gioco, ma abbiamo talmente tante slot a fare da invidia alle altre – ha detto Paola Arrigoni del Movimento a Cinque Stelle – Ben vengano gli ammodernamenti strutturali, ma non va bene accontentarsi del piccolo cliente senza voler perseguire obiettivi più elevati puntando sui giochi tradizionali. Bisognerebbe inoltre sviluppare l’aspetto culturale del casinò”.

“Non concordo che debba essere il consiglio comunale ad entrare nel merito del piano di impresa e nella gestione della casa da gioco – ha detto Gianni Berrino di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale – Secondo me sarebbe stato più corretto aspettare ancora tempo, per far si che il documento venisse in consiglio comunale adattato agli ultimi dati con le negatività che si sono presentate in questo inizio di 2015. Per quel che riguarda il nuovo direttore generale, che proviene dal campo dentistico, speriamo che abbia denti affilati per procurare nuovi clienti alla casa da gioco. Doveva essere lui a dettare le strategie sulle risorse umane, non è infatti bello farlo venire e fargli trovare le direttive in tal senso”.

“Intervengo nel dibattito, ma poi non parteciperò alla votazione – ha precisato Francesco Prevosto di Sanremo Insieme, Ecologia e Libertà, che poi ha risposto a Berrino – E’ la proprietà ed il cda che da gli indirizzi ed il direttore generale deve portarli a compimento. Il limite di questo piano è quello di far sognare poco, prevedendo aumenti limitati ogni anno, mentre ci sono possibili sviluppi ed interazioni. Il piano deve essere il punto di partenza per un rilancio di una casa da gioco che arrivi ad incassare 50 milioni, quota che è un obiettivo possibile”.

“Ci sono scelte prudenti e quindi intelligenti – è intervenuto Franco Solerio di Forza Italia – è opportuno che vengano prese in questa maniera per non rischiare danni irreversibili. Il fatto che il sindaco non abbia modificato il cda, che abbia vagliato la figura di un amministratore delegato e che abbia portato il piano in consiglio comunale, sono tutti elementi positivi per una valutazione favorevole”.

“E’ un piano che ho trovato quasi troppo prudenziale rispetto alla velocità e alla necessità di interventi della casa da gioco – ha detto Luca Lombardi di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale – Il nostro sarà comunque un voto favorevole. Dispiace la mancanza del torneo Ept che portava presenze importanti con conseguenti ricadute sull’indotto della città”.

“Questo è un piano che si presenta concreto e senza voli pindarici – è intervenuto Giuseppe Di Meco di Sanremo al Centro e già presidente della casino spa – le scelte devono comunque rimanere al cda. Non si possono fare i rapporti con gli altri casinò, Campione ha speso 100 milioni di euro, Venezia conta su due case da gioco, Saint Vincent ha speso 40 milioni di euro nel rifacimento di tutto quello che comprende l’ospitalità. Per quel che riguarda i giochi non bisogna fare distinzioni tra quelli francesi e quelli elettromeccanici, ma bisogna considerarli nella loro globalità. Credo che l’online sia veramente il futuro. E’ poi giusto che un’azienda di questo tipo abbia un direttore generale. Ha fatto bene il sidnaco a confermare il cda ed il presidente Ghinamo, che voglio ringraziare per il lavoro svolto”.

Favorevole si è poi dichiarato anche il capogruppo del Partito Democratico Mario Robaldo, che ha condiviso i testi dei documenti.

Il consiglio comunale ha quindi approvato all’unanimità (tranne la sola Francesca Antonelli, che nel primo si è astenuta) due ordini del giorno. Nel primo, illustrato da Romeo Olmo del gruppo Sanremo al Centro, si auspica che “In ambito di turismo di eventi, manifestazioni, cultura e promozione sia sempre più gestita in modo condiviso, organico e sinergico con l’Amministrazione Comunale con l’obiettivo di ottimizzare e rendere maggiormente efficace l’utilizzo delle risorse e delle azioni”.

Nel secondo, che vedeva come primi firmatari i consiglieri Franco Solerio di Forza Italia e Alessandro Sindoni di Sanremo al Centro, invita la casino spa a “Verificare la possibilità di scegliere l’organizzatore delle singole tipologie dei tornei mediante evidenza pubblica su un progetto diverso e distinto per ognuna di esse – ha illustrato Franco Solerio – Inoltre si invita a tenere conto, nelle scelte aziendali, della necessità prioritaria di combattere la precarietà del lavoro e di sviluppare l’occupazione, soprattutto quella giovanile”.

Al termine la pratica generale sul Piano di Impresa è stato approvato a larghissima maggioranza con il solo voto contrario di Francesca Antonelli di Sanremo Attiva.

PressGiochi

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