18 ottobre 2018
ore 03:18
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Sanremo. Discussione in Prima Commissione per ridurre gli orari di gioco

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Sanremo. Discussione in Prima Commissione per ridurre gli orari di gioco

A San Remo nella riunione di ieri della Prima Commissione del consiglio comunale, c’è stata una discussione per ridurre gli orari di gioco (escludendo ovviamente il Casinò) Attualmente l’orario negli esercizi pubblici (video slot e video lottery) prevede 11 ore continuative. Nel dibattito, sono state esposte diverse idee contrapposte, cosa che lascia pensare ancora un lungo percorso prima di un voto sull’argomento.

“Proponiamo di ridurre di tre ore per permettere al giocatore di non perdere il contatto con la realtà – ha dichiarato Paola Arrigoni (M5S) – la mozione è legittima perché è stato chiesto e ottenuto un parere di legittimità, funziona perché ad Albenga e a Savona c’è stato un netto calo del gioco. Noi possiamo, come Comune, salvaguardare la salute fisica e mentale di chi gioca”.

Si stima che a Sanremo siano presenti 416 new slot e le giocate pro capite ammontano a 665 euro. In complesso a Sanremo si giocano 36,48 milioni di euro all’anno (Casinò escluso).

“Al momento è in fase di definizione una legge regionale per la problematica del gioco d’azzardo patologico. Ci sembra inutile dettare delle nuove norme quando c’è una legge regionale in atto – ha commentato il presidente della Prima Commissione Giovanna Negro dopo aver esposto la relazione dell’Asl – la legge stabilisce che i Comuni possono ridurre fino a 6 ore il gioco. la distribuzione va definita con il supporto dell’Anci Liguria per una prospettiva più omogenea sul territorio. Se noi chiudiamo in orari diversi dai Comuni vicini i giocatori patologici si sposteranno. Senza omogeneità non possiamo risolvere il problema”.

L’Amministrazione, sostenuta anche dall’Assessore alle Attività Produttive Barbara Biale, si è detta disponibile a una riduzione dell’orario di gioco, ma solo in accordo con i Comuni vicini e con tutti i Comuni della provincia di Imperia.

“C’è solo una proposta di legge, si parla di una cosa che potrebbe essere, non è legge – ha commentato Paola Arrigoni – noi siamo qui per leggere una presa d’atto della relazione dell’Asl. Si evince, da quanto dice il direttore del Sert, che le richieste di cura sono in aumento e i soggetti in carico in Liguria sono passati da 116 a 368”.

Alla riunione ha preso parte anche Eric Festa, portavoce di Matteo Mantero, il Senatore del MoVimento 5 Stelle responsabile per il gioco d’azzardo. “Abbiamo fatto un lavoro di analisi che ha portato a una proposta deliberativa nel Comune di Savona per vedere le reazioni del Tar e del Consiglio di Stato – ha dichiarato Festa – in tutta Italia ci sono decine di interventi per le riduzioni dell’orario di gioco. L’unica soluzione che hanno gli enti locali è la riduzione dell’orario. Se l’ente lo vuole fare l’unica soluzione è l’ordinanza sindacale e una espressione di indirizzo del Consiglio Comunale con un riferimento all’Asl per la dichiarazione di emergenza. Il nuovo Governo ha annunciato che vuole arrivare a un “punto zero” con le slot e le videolottery al di fuori del Casinò. Non si può fare in tre mesi. La legge regionale in vigore no prevede nulla sugli orari e non si sa quando ce ne sarà una nuova”.

“Sono contrario alle slot – ha concluso Mario Robaldo (PD) – portiamolo in Consiglio Comunale come emendamento. Abbiamo parlato con i tabaccai in una riunione di maggioranza e ci hanno detto che sono pronti a recepire il segnale”.

PressGiochi

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