22 agosto 2017
ore 22:48
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Reggio Emilia. Il sindaco Vecchi si appella per il sostegno ai diversi, inclusi i dipendenti da gioco

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Reggio Emilia. Il sindaco Vecchi si appella per il sostegno ai diversi, inclusi i dipendenti da gioco

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“Una lettera aperta contro l’intolleranza nei confronti di tutti i più deboli. Quelle persone che “vorremmo vedere un po’ più in là rispetto a casa nostra”. Ex tossicodipendenti, ex alcolisti, senzatetto, dipendenti dal gioco d’azzardo, persone afflitte da patologie psichiatriche. In una parola, i diversi”.

A scriverla il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e che nel giro di pochi giorni ha portato alla raccolta di oltre 700 firme. Una media di 116 adesioni ogni 24 ore. E solo una cinquantina sono sindaci, amministratori, esponenti del Pd. La maggioranza dei nomi appartiene al mondo della sanità, del terzo settore, della scuola, dell’accoglienza, della cultura e delle cooperative sociali reggiane. È stato un passaparola “virale”, tanto per usare un termine più social, che forse nemmeno il sindaco Vecchi si aspettava quando, giovedì scorso, ha scritto una lettera che è un appello all’umanità.

“Restiamo ancorati ai nostri valori, non facciamoci travolgere dalla paura per il diverso, non abbandoniamo i più deboli ma aiutiamoli perché, un giorno, i più deboli potremmo essere noi” ha detto. È una risposta che ha avuto un riscontro imponente nella comunità reggiana.

 

PressGiochi

 

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