26 settembre 2018
ore 17:29
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Parma. Il Comune presenta il suo piano per stanare il gioco d’azzardo

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Parma. Il Comune presenta il suo piano per stanare il gioco d’azzardo

Si è parlato di contrasto al gioco d’azardo nella conferenza stampa che si è volta questa mattina in municipio ed a cui hanno preso parte l’assessore al Welfare, Laura Rossi; l’assessore all’Educazione, Ines Seletti, Antonino Carlo in rappresentanza della Prefettura di Parma; Barbara Bezzi per Ausl Parma; Roberto Berselli vice presidente di Fondazione CEIS Onlus;Franco Evangelisti ed il reverendo Daniele La Mantia di Fondazione Adventum e Carmelina Frassica Presidente dell’Associazione Liberamente.

 

“Presentiamo un piano complesso del territorio in tema di contrasto al gioco d’azzardo – ha spiegato l’assessore al Welfare, Laura Rossi – se pensiamo che solo in Emilia Romagna viene bruciato ogni anno più di un miliardo e mezzo di euro. Ci troviamo in una situazione paradossale in cui lo Stato promuove, attraverso vari canali, il gioco d’azzardo mentre, a livello territoriale, vengono messe in atto azioni di prevenzione e sensibilizzazione grazie al lavoro di squadra tra Comuni, Azienda Ausl e terzo settore”.

 

L’assessore all’Educazione, Ines Seletti, ha anticipato che verrà sottoscritto un protocollo di intesa per rendere organico ed efficace il piano di azione contro le ludopatie nei diversi ordini di scuole, partendo dalle scuole d’infanzia per giungere alle secondarie di secondo grado.

 

Il 28 maggio 2018, il Consiglio comunale ha approvato la manovra urbanistica che, unitamente alle già adottate deliberazioni di mappatura dei luoghi sensibili e delle sale scommesse/sale giochi e slot esistenti in esercizi “commerciali”, rivoluziona il settore del gioco d’azzardo escludendo i nuovi insediamenti di sale giochi e sale scommesse nelle aree residenziali e commerciali che ora potranno avvenire solo nelle aree produttive di espansione. Inoltre, l’amministrazione sta promuovendo il marchio Slot Free, tant’è che , ad oggi sono 20 gli esercizi commerciali che lo hanno adottato.

Durante l’incontro di oggi, Antonino Carlo della Prefettura ha ribadito l’impegno della Prefettura stessa nel contrasto e prevenzione delle ludopatie ed ha rimarcato l’importanza della progettualità portata avanti in questo campo.

Barbara Bezzi di Ausl Parma ha fatto riferimento alle linee di indirizzo regionali in tema di contrasto al gioco d’azzardo ed alla diverse misure messe in campo per contrastare questo fenomeno.

Roberto Berselli vice presidente di Fondazione CEIS Onlus ha posto l’accento sulle azioni di prevenzione messe in atto nelle scuole ed anche quelle rivolte ad adulti ed anziani anche in collaborazione con il sindacato con l’obiettivo “di lavorare in modo coordinato, integrato e continuativo”.

 

Franco Evangelisti, il reverendo Daniele La Mantia di Fondazione Adventum e Carmelina Frassica Presidente dell’Associazione Liberamente, hanno parlato dello sportello di aiuto per le persone dipendenti del gioco d’azzardo. Tel 388 4854528.

 

I significativi cambiamenti nelle prospettive sociali, economiche e politiche emersi in modo predominante fin dagli anni Sessanta, hanno condotto alla drammatica espansione delle opportunità di gioco sia sul territorio che su internet. Anche nel territorio di Parma, così come in Regione Emilia Romagna, l’aumento dell’offerta di gioco d’azzardo negli ultimi anni è stato importante ed è stato accompagnato da una massiva attività promozionale dei media che ha portato ad incrementare il fatturato del settore e di conseguenza il numero di persone che hanno sviluppato una dipendenza da gioco d’azzardo. La variazione percentuale dell’utenza affetta da G.A.P. è stata del 197% dal 2010 al 2017 contro percentuali molto più modeste per Tabacco (59,3%), droghe (5,2%), Alcol (57,6%).

Il report periodico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il cosiddetto “Libro Blu”, riferisce per il 2016 in Emilia Romagna, solo per giochi con apparecchiature Slot e VLT, la cifra di 4 miliardi e mezzo di soldi giocati, tre miliardi e 600 milioni restituiti in vincite e dunque la differenza, cioè 923 milioni, persi.

 

 

Se aggiungiamo a questi giochi, anche gli altri (es. Gratta e Vinci, Lotto, scommesse …) arriviamo ad una perdita di circa 1 miliardo e 460 milioni di euro persi in Regione (o meglio confluiti nella filiera del gioco e nelle casse dell’Erario; li hanno persi le famiglie che hanno giocato). L’Emilia Romagna è la quarta regione in Italia per soldi persi nel gioco d’azzardo dopo Lombardia, Lazio e Campania.

 

Il territorio di Parma si caratterizza per aver costruito, nel corso del tempo, una fitta rete di servizi e interventi frutto di un’intensa collaborazione tra enti pubblici, privati ed associazioni i quali si mettono in rete per contrastare il dilagante fenomeno del Gioco d’Azzardo Patologico.

 

 

In particolare il Tavolo Fragilità (sottogruppo Dipendenze) dei Piani di Zona per la salute e il Benessere sociale 2018-2020 che coinvolge il Comune di Parma e i maggiori enti del territorio che si occupano di interventi socio-sanitari (Comuni del Distretto, Prefettura, AUSL – Servizio Dipendenze, Sindacati, Fondazione CEIS, Comunità Betania, Consorzio di Solidarietà Sociale anche in partenariato con altre associazioni ed enti quali Fondazione Adventum e Associazione Liberamente) intende promuovere e consolidare interventi preventivi, di promozione dell’uso responsabile del denaro, il trattamento della dipendenza ed il contrasto al sovraindebitamento in ambito sociale e sanitario al fine di tutelare le nuove generazioni e la popolazione tutta. Nell’ottica della prevenzione e della cura, particolare importanza riveste la necessità costante di formare gli operatori sociali e sanitari sulle tematiche in questione, tale che la crescita della consapevolezza e delle competenze personali e professionali in materia permetta di intercettare le situazioni compromesse o a rischio G.A.P.

Nel dettaglio le azioni che verranno realizzate tra il 2018 e il 2019 saranno le seguenti:

  1. Azione di sensibilizzazione capillare sulla città attraverso una pluralità di interventi rivolti alla popolazione in generale, ma anche a particolari fasce a rischio.

1.1. Realizzazione di incontri informativi per promuovere presso i cittadini la conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche di gioco d’azzardo patologico con interventi specifici di formazione e sensibilizzazione rivolti a fasce vulnerabili della popolazione quali anziani, lavoratori, operatori sociali, esercenti pubblici locali con gioco d’azzardo;

1.2. Promozione nel contesto scolastico della conoscenza del fenomeno e dei rischi correlati alle pratiche di gioco d’azzardo, in coerenza e ampliamento con quanto previsto nel Piano regionale della Prevenzione. Piena copertura delle scuole del Distretto di Parma coinvolgendo la fascia giovanile della popolazione scolastica in modo tale da garantire un intervento preventivo attraverso:

* spettacoli teatrali rivolti agli studenti delle scuole superiori della città,

* calendarizzazione di una Giornata locale dedicata al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica;

* incremento dei percorsi didattici e laboratoriali con studenti;

* azioni nelle scuole per il coinvolgimento dei genitori;

* produzione di materiale informativo , anche con la partecipazione attiva degli studenti;

* predisposizione di un sistema di monitoraggio delle esperienze, privilegiando sistemi interattivi e innovativi affini alle nuove generazioni;

* apertura e gestione di una pagina Facebook dedicata al tema del GAP;

* Promozione nelle scuole della presenza dello sportello di Ascolto destinato a persone sovraindebitate e/o vittime di usura.

  1. Azioni pubbliche svolte in collaborazione tra EE.LL., AUSL, E.A. per promuoverne, sostenere e accompagnare le famiglie verso la consapevolezza della propria condizione di indebitamento e/o sovra indebitamento.

2.1. Sperimentazione di interventi di supporto territoriale a familiari di giocatori che non accedono ai servizi di cura, anche in collaborazione con gruppi di A.A. Apertura di due gruppi per familiari sulla città di Parma uno più prettamente di AA per familiari che hanno un contatto coi servizi ed uno rivolto a familiari che non hanno avuto alcun contatto o questo si è interrotto.

2.2. Apertura di uno sportello di supporto, consulenza ed aggancio. Lo sportello accoglie secondo uno specifico protocollo persone che necessitano di informazioni, consulenza ed aiuto, inviate dai servizi o che accedono direttamente. Attraverso un percorso di counselling svolge un’azione volta a far emergere la reale portata dell’indebitamento o sovra-indebitamento. Lo sportello demanda ai professionisti e/o associazioni per la parte tecnica e riprende in carico la persona per la prosecuzione del percorso, inviando o reinviando al Ser.Dp. per il trattamento della problematica sanitaria.

  1. Formazione di operatori sociali sulle tematiche del gioco d’azzardo patologico attraverso l’inquadramento del fenomeno G.A.P., con affondo sugli interventi legislativi, sociali e terapeutici previsti al fine di contrastare il fenomeno;
  2. Azione di supporto agli esercenti che aderiscono al marchio Slot Free Er.

4.1. Promozione dell’eliminazione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo in bar ed altri esercizi commerciali, stimolando l’impegno sociale a mezzo emissione di avviso pubblico per l’erogazione di contributi finalizzati a:

4.1.1. progetti di riqualificazione del locale che prevedono l’acquisto di arredi, strumentazioni, oggettistica, etc. diretti ad esplicitare in modo chiaro la finalità trasformativa dell’area del locale in precedenza occupata dalle slot/VLT;

4.1.2. progetti che prevedono l’acquisto di arredi, strumentazioni, oggettistica, etc., volti alla realizzazione di spazi/eventi sociali e culturali che mettano in luce l’adesione del locale al marchio Slot Free.

4.2. Promozione/Incentivazione alla non installazione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo in bar ed altri esercizi commerciali garantendo agli esercenti un contributo per progetti di prevenzione e che stimolino la cultura della responsabilità sociale dei gestori/proprietari rispetto al tema delle ludopatie.

Le azioni di cui sopra hanno ottenuto il contributo della Regione Emilia Romagna attraverso:

* le risorse del PIANO REGIONALE DI CONTRASTO AL GIOCO D’AZZARDO 2017-2018 approvato con DGR 2098 del 20/12/2017;

* LE RISORSE REGIONALI PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DI SUPPORTO AGLI ESERCENTI CHE ADERISCONO AL MARCHIO SLOT FREE ER DI CUI ALLA DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE N.596/2018 a cui il Comune di Parma ha partecipato ottenendo il rispettivo finanziamento.

 

 

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