23 luglio 2019
ore 13:34
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Operazione DNA sul controllo da parte delle mafie delle scommesse online: coinvolti noti bookmaker internazionali

Le mafie si sono spartite e controllano il mercato della raccolta illecita delle scommesse on line. E’ quanto emerso al termine di tre diverse indagini delle procure di Bari, Reggio Calabria e Catania, coordinate dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo che hanno portato all’arresto di 68 persone e al sequestro di beni in Italia e all’estero per oltre un miliardo. Circa 80 le perquisizioni. Il volume delle giocate, riguardanti eventi sportivi e non, scoperto dagli investigatori di Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri, è superiore ai 4,5 miliardi. Coinvolti i bookmaker PLANETWIN 365, REVOLUTIONBET e BET1128. A partire dalle ore 04.00 di stamani oltre 800 uomini delle Forze dell’Ordine sono impegnati, in ltalia e all'estero, nell’esecuzione di provvedimenti cautelari personali e patrimoniali, delegati dalle D.D.A. delle Procure della ...
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Operazione DNA sul controllo da parte delle mafie delle scommesse online: coinvolti noti bookmaker internazionali

Le mafie si sono spartite e controllano il mercato della raccolta illecita delle scommesse on line. E’ quanto emerso al termine di tre diverse indagini delle procure di Bari, Reggio Calabria e Catania, coordinate dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo che hanno portato all’arresto di 68 persone e al sequestro di beni in Italia e all’estero per oltre un miliardo. Circa 80 le perquisizioni. Il volume delle giocate, riguardanti eventi sportivi e non, scoperto dagli investigatori di Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri, è superiore ai 4,5 miliardi. Coinvolti i bookmaker PLANETWIN 365, REVOLUTIONBET, BET1128, BETALAND, ENJOYBET.

A partire dalle ore 04.00 di stamani oltre 800 uomini delle Forze dell’Ordine sono impegnati, in ltalia e all’estero, nell’esecuzione di provvedimenti cautelari personali e patrimoniali, delegati dalle D.D.A. delle Procure della Repubblica di Bari, Reggio Calabria e Catania, con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo di Roma, a carico di numerosi esponenti della criminalita organizzata pugliese, siciliana e calabrese, di imprenditori e prestanome.

 

Le attività investigative hanno permesso di accertare l’esistenza di un sistema estremamente organizzato ed esteso di raccolta illegale di scommesse, su eventi sportivi e non, gestito tramite piattaforme informatiche riconducibili a noti imprenditori del settore che avevano messo a disposizione delle consorterie criminali di riferimento un circuito parallelo del tutto illecito e svincolato dagli ordinari adempimenti di Legge. La vasta operazione é finalizzata alla cattura di 68 indagati (fermi di indiziato di delitto/Ordinanze di Custodia Cautelare) e al sequestro preventivo su beni e disponibilità per circa 180 milioni di euro, quale profitto dei reati contestati, nonché su compendi aziendali e beni strumentali per circa 800 milioni di euro, quali beni pertinenziali a tali reati.

 

 

I destinatari dei provvedimenti cautelari sono tutti importanti esponenti della criminalità organizzata pugliese, reggina e catanese, oltre a diversi imprenditori e prestanome. Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri e personale della Dia stanno inoltre eseguendo una ottantina di perquisizioni in diverse città.

I reati contestati, a vario titolo, vanno dall’associazione mafiosa al trasferimento fraudolento di valori, dal riciclaggio all’autoriclaggio, dall’illecita raccolta di scommesse on line alla fraudolenta sottrazione ai prelievi fiscali dei relativi guadagni.

Dalle indagini è emerso che i gruppi criminali si erano spartiti e controllavano, con modalità mafiose, il mercato delle scommesse clandestine on line attraverso diverse piattaforme gestite dalle stesse organizzazioni. Il denaro accumulato illegalmente, il cui percorso è stato monitorato dalla Guardia di Finanza, veniva poi reinvestito in patrimoni immobiliari e posizioni finanziarie all’estero intestati a persone, fondazioni e società, tutte ovviamente schermate grazie alla complicità di diversi prestanome.

 

I punti di raccolta sul territorio, previ accordi intercorsi tra gli imprenditori ed i rappresentanti delle “famiglie mafiose”, venivano di norma gestiti da esponenti da queste ultime prescelti, che fungevano anche da garanti del rispetto dei patti con riguardo alla ripartizione degli introiti. Le indagini, condotte anche con il contributo del|’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno consentito di acclarare che il “sistema criminale”, di fatto, aveva reso possibile la commissione di plurime condotte illecite connesse alla gestione di imprese (in ltalia e all’estero) dedite all’acquisizione di licenze e concessioni governative, utilizzate per le attività di giochi e scommesse a distanza, effettuate aggirando la normativa nazionale di settore, quella fiscale e quella anti-riciclaggio, e si fondava su di un accordo di reciproco vantaggio tra le associazioni criminali di stampo mafioso dell’area barese, reggina e catanese ed imprenditori del settore che beneficiavano, grazie al controllo del territorio assicurato dai primi, di una posizione quasi monopolistica.

 

ll centro gravitazionale del circuito descritto era rappresentato dalle società riconducibili ai noti marchi PLANETWIN 365, REVOLUTIONBET e BET1128, BETANAND, ENJOYBET, per le quali e stata accertata la soggiacenza a condotte e modalita operative di stampo mafioso.

 

La ricostruzione dei cospicui capitali e delle possidenze detenute all’estero è stata effettuata anche attraverso l’attivita investigative del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata e i canali messi a disposizione, con estrema proficuità, dal Comando Generale — II Reparto della Guardia di Finanza. Sotto il costante coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia é stata inoltre posta in essere una penetrante attivita d’indagine volta a disvelare, in ltalia ed all’estero, le ingenti disponibilita finanziarie e patrimoniali dei sodalizi indagati che oggi sono oggetto di sequestro. Grazie all’interazione con le Autorita giudiziarie straniere tramite EUROJUST ed in particolare con il Prosecutor’s Office for Organized Crime serbo, le autorita giudiziarie svizzere ed i Magistrati di collegamento in ltalia dei Paesi Bassi e del Regno Unito, sono stati individuati e colpiti da provvedimento beni e disponibilità finanziarie nel Regno Unito, Romania, Serbia, Svizzera, Austria, Malta, Germania, Lussemburgo, Albania, lsole di Man, Curagao (Antille Olandesi), Saint Lucia (lsole Vergini Britanniche) e Repubblica delle Seychelles. Con riguardo al territorio italiano, i provvedimenti ablativi hanno colpito beni e complessi aziendali siti in Puglia, Calabria, Sicilia, Lazio, Lombardia, Abruzzo e Toscana.

 

I dettagli dell’operazione saranno stati resi noti in una conferenza stampa tenuta nella sede della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo in via Giulia a Roma alla presenza del procuratore nazionale Federico Cafiero De Raho e dei procuratori di Bari, Reggio Calabria e Catania.

 

 

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