19 giugno 2019
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Ok definitivo alla Legge di Bilancio: nuova tassazione sulle scommesse ippiche, proroga rilascio nulla osta e smaltimento slot machine

Nella seduta di questa mattina l'Aula del Senato ha approvato definitivamente, in terza lettura, il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020 con 140 sì e 97 no, l'Aula ha rinnovato la fiducia al Governo, che aveva posto la questione di fiducia sull'approvazione dell'articolo 1 del testo trasmesso dalla Camera. Tutti gli interventi in materia di giochi pubblici Il servizio Studi del Senato ha analizzato il testo trasmesso dalla Camera dei deputati con le modifiche introdotte sui giochi. Smaltimento degli apparecchi di gioco - Il comma 621-bis prevede che con provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sia istituita una specifica procedura obbligatoria per lo smaltimento e la distruzione degli apparecchi di gioco (newslot) dismessi dal mercato, al fine di evitarne possibili utilizzi illeciti. La disposizione in commento, al fine di evitare possibili utilizzi illeciti degli apparecchi di gioco (new slot - AWP)
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Ok definitivo alla Legge di Bilancio: nuova tassazione sulle scommesse ippiche, proroga rilascio nulla osta e smaltimento slot machine

Nella seduta di questa mattina l’Aula del Senato ha approvato definitivamente, in terza lettura, il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020 con 140 sì e 97 no, l’Aula ha rinnovato la fiducia al Governo, che aveva posto la questione di fiducia sull’approvazione dell’articolo 1 del testo trasmesso dalla Camera.

 

Tutti gli interventi in materia di giochi pubblici

 

Il servizio Studi del Senato ha analizzato il testo trasmesso dalla Camera dei deputati con le modifiche introdotte sui giochi.

Smaltimento degli apparecchi di gioco – Il comma 621-bis prevede che con provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sia istituita una specifica procedura obbligatoria per lo smaltimento e la distruzione degli apparecchi di gioco (newslot) dismessi dal mercato, al fine di evitarne possibili utilizzi illeciti.

 

La disposizione in commento, al fine di evitare possibili utilizzi illeciti degli apparecchi di gioco (new slot – AWP) dismessi dal mercato demanda ad un emanando provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli l’individuazione di una specifica procedura obbligatoria per lo smaltimento e la distruzione degli apparecchi stessi.

 

Registro dei distributori ed esercenti di gioco –

Il comma, introducendo l’articolo 52-bis nel decreto legislativo n. 231 del 2007 in materia di antiriciclaggio, prevede l’istituzione presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli di un registro dei distributori ed esercenti di gioco nel quale sono annotati, oltre ai dati volti alla loro identificazione, la tipologia e modalità dell’attività di gioco, i provvedimenti di estinzione del rapporto contrattuale (in caso del venir meno dei requisiti richiesti ovvero in caso di gravi infrazioni) e di sospensione emanati dal Ministero dell’economia e delle finanze. L’accesso al registro è consentito al MEF, alla Guardia di finanza, alla DIA e alla UIF per l’esercizio delle rispettive competenze in materia di vigilanza e di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo e alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. L’accesso è altresì consentito alle Questure per l’esercizio delle funzioni di pubblica sicurezza e ai fini del rilascio delle licenze e titoli autorizzatori. Si prevede un decreto attuativo per la fissazione delle modalità tecniche di alimentazione e di consultazione del registro.

 

Al riguardo, – afferma il servizio Studi del Senato – andrebbero forniti chiarimenti circa la realizzabilità di tale misura (l’istituzione del registro e i collegamenti con le reti telematiche delle PP.AA. a cui è consentito l’accesso ai dati in esso contenuti) a valere sulle ordinarie disponibilità finanziarie, modalità attuative che andrebbero comunque perlomeno esplicitate nel disposto normativo.

 

Apparecchi da gioco lecito –

Il comma 402-bis proroga dal 31 dicembre 2017 al 31 dicembre 2018 il termine oltre il quale non possono più essere rilasciati nulla osta per gli apparecchi con vincita in denaro, meglio noti come new slot (articolo 110, comma 6, lettera a) del TULPS).

 

Tassazione delle scommesse sulle corse ippiche –

I nuovi commi da 621-ter a 621-decies modificano la tassazione relativa alle scommesse sulle corse ippiche.

Nello specifico si prevede che a partire dal 1 gennaio 2018 la tassazione (scommesse a quota fissa) si applica sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte ed è stabilita nella misura del 43 per cento per la rete «fisica» e nella misura del 47 per cento per il «gioco a distanza»(122) . Il gettito conseguito rimane destinato(123) per il 33 per cento a titolo di imposta unica e per il 67 per cento al finanziamento dei montepremi, degli impianti e delle immagini delle corse nonché delle provvidenze per l’allevamento dei cavalli (621-ter)(124) .

Si dispone quindi il monitoraggio del gettito riveniente dalle predette scommesse nelle reti autorizzate a cura del MEF. Nel caso in cui tale gettito risulti nei dodici mesi dell’esercizio precedente, superiore a quello previsto a legislazione vigente, il Ministro dell’economia e delle finanze può proporre un intervento normativo volto a ridurre le aliquote dell’imposta unica per la rete fisica e per il gioco a distanza, nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica (621-quater).

Si fa quindi rinvio ad un provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli(125) , per disciplinare le modalità con le quali le reti autorizzate offrono propri programmi complementari di scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli(126) (621-quinquies).

A partire dal 1 gennaio 2018 si autorizzano le società che gestiscono gli Ippodromi e gli allibratori alla raccolta di tutte le scommesse sulle corse dei cavalli previa sottoscrizione di apposito disciplinare con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli (621-sexies).
Si prevede l’obbligo di conformare, ove possibile, le scommesse a totalizzatore sulle corse dei cavalli al modello di ripartizione della posta di gioco adottato per le scommesse a totalizzatore. Si fa quindi rinvio ad un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, per individuare, in assenza di oneri per la finanza pubblica, le misure occorrenti per rendere omogenee le formule di scommessa a totalizzatore sulle corse dei cavalli (127) (621 –septies).

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli, in attuazione dei provvedimenti adottati, è quindi chiamata ad assicurare l’adeguamento dei sistemi di totalizzazione delle scommesse sulle corse dei cavalli, al fine di consentirne la commercializzazione (621-octies).
Si prevede poi che il Ministro dell’economia e delle finanze possa aumentare le aliquote di imposta qualora dall’applicazione delle disposizioni in commento
derivasse un minor gettito. L’aumento è consentito in misura tale da assicurare il conseguimento di maggiori entrate in misura compensativa (621-novies).
Si dispone quindi l’avvio(128) , a cura del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, della riforma del settore attraverso una procedura di selezione ad evidenza pubblica per individuare l’organismo che avrà il compito di organizzare eventi ippici(129) . Si prevede quindi la proroga di ulteriori sei mesi dei termini di cui dell’articolo 15, comma 3, lettera b), di cui alla legge 28 luglio 2016, n.154 (621-deciesovies)

 

Al riguardo, si legge, non si hanno osservazioni per quanto di competenza tenuto conto sia del previsto monitoraggio sia della norma che attribuisce al Ministro dell’economia e delle finanze la facoltà(130) di aumentare le aliquote di imposta in misura compensativa per l’eventualità in cui dall’applicazione della nuova disciplina derivasse un minor gettito.


122) Le modalità di tassazione recepiscono il criterio direttivo di delega definito dall’art. 15, comma 3, lettera a) della legge n. 154/2016. Si tratta della delega ad introdurre la tassazione sul margine per le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli, stabilendo che una parte dell’aliquota sia destinata alla filiera ippica.

123) Si tratta del gettito relativo a tutte le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli comprese nel Programma Ufficiale delle corse di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 aprile 1998, n. 169, nonché per tutte le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli inserite nei palinsesti complementari.

124) Il nuovo comma 621-bis richiama il comma 650 dell’art. 1 della L. 190/2014 in coerenza del quale si porrebbe la disciplina in commento. Si ricorda che il comma 650 dispone che “in considerazione del generale dovere di conservazione dei valori patrimoniali pubblici, nonché di quello particolare di assicurare il miglioramento dei livelli di servizio in materia di giochi pubblici, al fine di preservarne lo svolgimento e di salvaguardare i valori delle relative concessioni, oltre che garantire una equilibrata concorrenza fra i concessionari di giochi diversi, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, è consentita l’adozione di ogni misura utile di sostegno dell’offerta di gioco, incluse quelle che riguardano il prelievo, la restituzione in vincita e la posta di gioco, nei casi in cui la relativa offerta di specifici prodotti denoti una perdita di raccolta e di gettito erariale, nell’arco dell’ultimo triennio, non inferiore al 15 per cento all’anno. In tali casi, tenuto conto della sostanziale natura commerciale delle attività di gioco oggetto di concessione, con i conseguenti obiettivi ed ineliminabili margini di aleatorietà delle relative scelte, i provvedimenti adottati ai sensi del presente comma non comportano responsabilità erariale quanto ai loro effetti finanziari”.

125) Il decreto dovrà essere emanato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2018.

126) Il decreto dovrà tener conto dell’esigenza di proficua integrazione di tali programmi aggiuntivi con gli eventi e le immagini del Programma Ufficiale delle corse di cui al DPR 169/1998, secondo quanto previsto da schemi di concessione esistenti.

127) Anche stabilendo la posta unitaria di gioco, la giocata minima, l’introduzione di eventuali nuove formule di scommessa, e prevedendo, ove necessario, ulteriori categorie di vincita e l’accantonamento da destinare a montepremi.

128) Con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’organizzazione delle corse dei cavalli e di sostenere la filiera ippica e nel termine di novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2018.

129) Già contemplato all’articolo 15, comma 3, lettera b), della legge 154/2016.

130) Sotto il profilo meramente redazionale si invita a valutare l’opportunità di introdurre la previsione di un obbligo (e non già la mera facoltà) per il Ministro di variazione in aumento delle aliquote qualora si riscontrasse un minor gettito.

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