23 aprile 2019
ore 18:26
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Milano. L’Ass. Majorino: “Stiamo studiando come inibire il wi-fi pubblico al gioco d’azzardo online”

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Milano. L’Ass. Majorino: “Stiamo studiando come inibire il wi-fi pubblico al gioco d’azzardo online”

Partirà a metà giugno la seconda edizione del progetto #MilanoNoSlot, l’iniziativa cofinanziata per un anno (fino a luglio 2018) dalla Regione Lombardia di cui il Comune di Milano è capofila e che “con un approccio multidisciplinare, intende affrontare il fenomeno della dipendenza da gioco d’azzardo”. Tra le azioni promosse dall’amministrazione anche l’inibizione del wi-fi pubblico al gioco, una misura utilizzata, non senza polemiche, anche in altre città come Firenze.

“Nei nove municipi di Milano- prosegue l’amministrazione- nell’ambito delle feste di quartiere e di vicinato, sarà presente un presidio del progetto #MilanoNoslot volto a sensibilizzare i cittadini sui rischi del gioco d’azzardo. Si parte giovedì 14 giugno con l’evento di apertura alle 18,30 presso Arci Bellezza associazione capofila del progetto insieme al Comune”.

“Il gioco d’azzardo – ha spiegato Pierfrancesco Majorino assessore Comune di Milano – Politiche sociali- rappresenta un serio problema che va affrontato con decisione e con interventi che siano non solo correttivi, ma anche preventivi. Il progetto Milano No slot ha il pregio di perseguire entrambi gli obiettivi. Per questo, ci stiamo impegnando a trovare le risorse per proseguire questa importante iniziativa, se la regione non dovesse rifinanziarla”.

“Milano No slot Ascolta- continua Mojorino- si concretizza con una help line, una linea telefonica che risponde anche su whatsapp – riservata, gratuita e anonima attiva per rispondere e dare sostegno psico-educativo ai giocatori patologici, fornire semplici informazioni o accompagnare nell’accesso ai servizi di cura, in accordo con la persona. Partner di questa azione progettuale è CE.A.S e lo SMI CAD territoriale”.

“Solo a Milano- conclude l’amministrazione- le persone affette da questa dipendenza potrebbero essere 20mila. E il rischio non esiste solo per i giocatori patologici, ma anche per i loro familiari che potrebbero sviluppare una predisposizione inconsapevole al gioco: come per tutti i tipi di dipendenza, infatti, in una famiglia di giocatori la probabilità che un giovane diventi dipendente aumenta enormemente. Un altro aspetto critico, perché non controllabile e quindi poco indagato, sono i giochi online, ai quali i più giovani accedono via smartphone. Su questo tema l’Amministrazione sta studiando provvedimenti all’avanguardia ed efficaci anche se a costo zero, come ad esempio quello di inibire il WI-FI pubblico al gioco d’azzardo online e quello di prevedere nelle vicinanze del bingo, nel Municipio 6, la sostituzione delle strisce blu con quelle gialle per i residenti, al fine di scoraggiare i giocatori patologici dal fermarsi”.

 

PressGiochi

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