15 luglio 2018
ore 21:18
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Marcotti (Federbingo): “Alla riduzione dell’offerta non corrisponde una riduzione dei dipendenti da GAP. Il proibizionismo non funziona”

“Distanziometri e limitazioni orarie, congiuntamente alla riduzione degli apparecchi ed agli incrementi di tassazione (PREU + Canone Proroga Bingo) stanno avendo un effetto pesante sul conto economico delle nostre attività. Al peggioramento dell’andamento economico delle attività dei concessionari dello Stato non è collegata la diminuzione dei soggetti dipendenti da GAP. Il proibizionismo non funziona, è solo uno strumento per deviare i volumi di gioco dal mercato legale al mercato illegale, fisico ed online, favorendo il business delle mafie". Lo afferma a PressGiochi Italo Marcotti, presidente di Federbingo. "Il gaming machine - continua - vale circa 6 miliardi di Euro di gettito erariale, l’equivalente di 1,2 punti percentuali di IVA e occupa circa 50mila cittadini italiani, ...
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Marcotti (Federbingo): “Alla riduzione dell’offerta non corrisponde una riduzione dei dipendenti da GAP. Il proibizionismo non funziona”

“Distanziometri e limitazioni orarie, congiuntamente alla riduzione degli apparecchi ed agli incrementi di tassazione (PREU + Canone Proroga Bingo) stanno avendo un effetto pesante sul conto economico delle nostre attività. Al peggioramento dell’andamento economico delle attività dei concessionari dello Stato non è collegata la diminuzione dei soggetti dipendenti da GAP. Il proibizionismo non funziona, è solo uno strumento per deviare i volumi di gioco dal mercato legale al mercato illegale, fisico ed online, favorendo il business delle mafie”.

Lo afferma a PressGiochi Italo Marcotti, presidente di Federbingo.

 

“Il gaming machine – continua – vale circa 6 miliardi di Euro di gettito erariale, l’equivalente di 1,2 punti percentuali di IVA e occupa circa 50mila cittadini italiani, l’equivalente di 5 occupati della FIAT, oggi FCA. Un futuro intervento normativo dovrà essere studiato con metodo scientifico altrimenti le conseguenze potrebbero essere davvero molto pesanti da affrontare sia dal lato occupazionale che erariale”.

 

“In Sistema Gioco Italia, – ha proseguito Marcotti che da alcune settimane ha assunto la delega al contratto di lavoro di filiera – stiamo lavorando per dotare la filiera di uno strumento sartoriale che possa ottimamente regolamentare il rapporto fra le aziende e le proprie maestranze”.

 

Leggi il resto dell’articolo su PressGiochi Magazine di luglio/agosto

 

 

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