14 novembre 2018
ore 19:09
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Marche: lotta alla povertà anche con interventi contro il gioco d’azzardo

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Marche: lotta alla povertà anche con interventi contro il gioco d’azzardo

“Chi gestisce la cosa pubblica sa quanto è prezioso il contributo che la famiglia dà alla propria società e che quel mutualismo presente nel nucleo familiare  è una spinta essenziale alla coesione di una intera comunità. E’ quindi importante impegnarsi in questa direzione. Avere priorità chiare, aiuta ad orientare il nostro cammino”.

 

Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli al teatro Feronia a San Severino Marche per il  convegno : “La famiglia prima risorsa: politiche regionali di welfare” al quale hanno partecipato tra gli altri l’assessore regionale alla Famiglia, alla Formazione, all’Istruzione e al Lavoro, Loretta Bravi, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei e il Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari.

 

 

La giunta, come ha illustrato il dirigente dei Servizi alla Persona della Regione Giovanni Santarelli, è intervenuta in termini finanziari nel settore della disabilità innanzitutto portando da 6 a 12 milioni la compartecipazione sanitaria alla retta di accesso ai centri diurni, da 5 a 11 milioni i fondi necessari per i servizi di educativa scolastica e domiciliare e per i tirocini di inclusione sociale, da 600 mila a 1 milio e 200 mila fondi per la Vita Indipendente. E’ inoltre previsto un incremento notevole delle disponibilità finanziarie necessarie per sostenere le famiglie che assistono malati di Sla o di distrofie degenerative varie e al mantenimento dei fondi necessari per dare ulteriore corpo alle esperienze del Dopo di Noi per i disabili che si trovano privi di sostegno familiare intervenendo in tal modo sul grande problema che attanaglia coloro che pensano al futuro dei loro figli in situazioni di fragilità.

 

Interventi sono stati previsti anche sul grande tema della lotta alla povertà, che ha significato anche in questo caso fare politiche per la famiglia laddove la logica dell’intervento assistenziale – come nel caso del ReI – è stata sostituita dalla obbligatorietà della compresenza della componente del beneficio economico con quella del servizio alla persona. Sono stati stanziati 5, 5 milioni per i servizi e 5.289 nuclei familiari sono risultati beneficiari delle misure di contrasto alla povertà per un importo medio annuale pro capite di € 6.477.

Dentro questa logica sta anche il Piano approvato e finanziato di contrasto alla patologia del gioco d’azzardo che tocca tante situazioni familiari che sta impegnando ASUR, Comuni e terzo settore con oltre 2 milioni e mezzo di euro con interventi preventivi, ma anche unitivi verso gli esercenti che gestiscono sale gioco.

PressGiochi

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