25 marzo 2019
ore 09:58
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Manovra, il Governo mantiene le promesse, ma ora bisogna finanziare il reddito di cittadinanza

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Manovra, il Governo mantiene le promesse, ma ora bisogna finanziare il reddito di cittadinanza

Il Governo giallo verde festeggia l’intesa sulla Manovra definita ‘del popolo’ o ancor meglio ‘del cambiamento’. Una manovra con la quale il rapporto deficit/pil sarà fissato al 2.4%, ben superiore a quanto chiedeva il Ministro dell’Economia Tria e soprattutto a quanto si aspettava la Commissione europea.

Il premier Conte annuncia: “Stiamo facendo del bene all’Italia e agli italiani. Abbiamo programmato il più consistente piano di investimenti pubblici che sia mai stato realizzato in Italia”.

Benissimo, gli italiani non attendono altro. Purtroppo non è della stessa opinione il Ministro delle Finanze Tria su cui in queste ore si vociferava la possibilità di dimissioni tanto che è dovuto intervenire anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per frenare questo rischio.

 

Ma intanto nella piazza antistante Palazzo Chigi, mentre M5S e Lega firmano l’intesa, i penta stellati di turno mettono in scena la propria manifestazione propagandistica, per ribadire che con questa manovra a beneficiare saranno finalmente le famiglie italiane. La mission è nientemeno che abolire la povertà.

 

A dispetto dei burocrati (e dello stesso Tria), attaccati dalla politica e minacciati addirittura dagli stessi portavoce del Governo, che guardano con preoccupazione alla scelta di discostarsi così tanto dal rapporto deficit/pil all’1,6%. I mercati reagiscono velocemente e già questa mattina i segnali non sono rassicuranti.

 

Ma nella propaganda tutta dialettica del gruppo penta stellato non c’è spazio per termini svilenti come mercato e finanza, pesano solo le parole che rievocano dignità, italiani e famiglie.

Poi cosa importa se da domani l’Italia avrà una manovra di difficile attuazione che la porterà ad essere più povera, più indebitata e meno affidabile e appetibile per gli investitori esteri (basta guardare quelli del gaming). Fare più deficit e più debito per aumentare la spesa corrente dello Stato, potrà rivelarsi una scelta sostenibile solo se quella spesa sarà diretta ad investimenti che mettano in primo piano le imprese.

Ma per ora le promesse sono mantenute, questo è quello che conta.

 

Con la nota di aggiornamento del Def vengono quindi poste le fondamenta per disegnare gli interventi della prossima legge di bilancio. Una legge da cui il settore del gioco pubblico si attende nuovi interventi, ora che i soldi che servono per mantenere le promesse come il reddito di cittadinanza devo esser trovati.

 

PressGiochi

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