24 marzo 2019
ore 07:00
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Manovra. Bertoldi (Istituto Friedman): “Sui giochi un regalo alle mafie”

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Manovra. Bertoldi (Istituto Friedman): “Sui giochi un regalo alle mafie”

“In questi giorni il Governo ha promosso, attraverso una serie di emendamenti alla manovra finanziaria, politiche economiche in pieno stile vetero-socialista.

In poche ore, al solo fine di reperire le risorse per sostenere le misure assistenzialistiche promesse ai propri elettori, sono state aumentate se non addirittura inventate nuove forme di tassazione in alcuni dei settori strategici maggiormente produttivi per l’Italia”.

 

É quanto dichiara il direttore esecutivo dell’Istituto Milton Friedman, Alessandro Bertoldi, in merito all’emendamento in manovra che prevede un ulteriore aumento delle tasse sui giochi con vincite in denaro.

 

 

“Tra queste si può ricordare lo sblocco all’aumento delle addizionali locali Tasi e Imu, l’introduzione dell’ecotassa sulle automobili, l’aumento delle imposte sulle aziende e sulle assicurazioni, l’aumento dei prelievi su giochi, e addirittura l’introduzione di una web tax al 6%. Ciò avviene dopo che già nei mesi scorsi si era potuto assistere alla capacità invettiva del Governo che aveva approvato la sugar tax e che con il Decreto “Dignità” era riuscito a dare un duro colpo all’occupazione rendendo più stringenti le condizioni per il rinnovo dei contratti a tempo determinato.

Ancora una volta viene colpito il settore del gioco lecito, già martorizzato dal Proibizionismo e da una tassazione esasperata (basti pensare che solo negli ultimi 7 mesi il “gioco lecito” ha subito nelle sue diverse articolazioni tre aumenti del prelievo erariale unico – Preu). Nel maxi emendamento finale alla manovra, presentato in Commissione bilancio al Senato, è stato infatti previsto un ulteriore aumento dell’1,25% della tassa sui giochi.

Ciò porterà l’imposizione fiscale sul gioco con le slot machine a una tassazione diretta del 73%, che si va a cumulare alle altre tasse che le imprese del settore sono comunque chiamate a pagare come qualsiasi altra azienda. Sono inoltre previsti aumenti della pressione fiscale per tutte le altre tipologie di gioco.

L’assoluta carenza di lungimiranza di questa decisione è autoevidente, oltre all’ipocrisia di voler di fatto vietare il gioco lecito salvo poi utilizzarlo quale bancomat di Stato. Se infatti, nel 2019, vi sarà un aumento drogato delle entrate fiscale, negli anni a seguire non si potrà che assistere a un drastico calo strutturale del gettito erariale.

Questa linea di azione comporterà, inoltre, conseguenze sociali di una gravità assoluta. Se l’offerta di gioco lecito non dovesse essere più ritenuta attrattiva, vista anche la diminuzione imposta al pay out (le vincite), non ci si potrà sorprendere dello spostamento dei giocatori verso la fiorente offerta di gioco irregolare controllata per lo più dalle organizzazioni criminali presenti e in ottima salute sull’intero territorio nazionale.

É da molto tempo – conclude – che non vi era in Italia una misura tanto dannosa per la lotta alla criminalità organizzata. Se non fossimo convinti che nonostante tutto il legislatore sbagli comunque in buona fede, verrebbe da pensare a un regalo di Natale alle mafie.

Le imprese del gioco che chiuderanno i battenti nel 2019 saranno centinaia, forse migliaia e senza dubbio saranno decine di migliaia i lavoratori del settore a perdere il proprio posto di lavoro.

Alle imprese ed ai lavoratori del gioco lecito non può che andare la nostra solidarietà e il nostro sostegno.

E’ indispensabile che tutti gli italiani e gli uomini delle istituzioni possano rendersi conto di quanto sta accadendo in questo settore chiave per il Paese. Il nostro Istituto si rende da subito disponibile per coordinare e patrocinare quante più iniziative di informazione corretta possibili.”

 

PressGiochi

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