27 aprile 2017
ore 20:42
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Lombardia. In Regione nominati i primi ambasciatori anti-ludopatia

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Lombardia. In Regione nominati i primi ambasciatori anti-ludopatia

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Questa mattina Regione Lombardia ha nominato i primi ‘ambasciatori per il contrasto alla ludopatia’. Oltre sessanta studenti degli istituti ‘Galvani’ e ‘Marignoni Polo’ di Milano e ‘Faravelli’ di Stradella (Pavia) hanno infatti ricevuto dall’assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta’ metropolitana e dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Delia Campanelli un attestato a testimonianza dell’impegno per contrastare nelle scuole il fenomeno del gioco d’azzardo che colpisce sempre di piu’ i giovani.

 

PROGETTI NELLE SCUOLE – La consegna delle pergamene e’ avvenuta in occasione della sottoscrizione di una convenzione tra Regione Lombardia e Ufficio scolastico regionale al fine di promuove nelle reti di scopo scolastiche (Cpl e Sps) l’elaborazione e l’attivazione di progetti in contrasto alle ludopatie. Alla base di tutto, gli studi sugli aspetti sociali, economici e le derive illegali del fenomeno e, conseguentemente, la promozione della salute e di corretti stili di vita a cominciare dagli studenti delle scuole. In questo territorio, regione Lombardia ha promosso un bando finanziato con 200 mila euro e rivolto alle Istituzioni scolastiche che saranno capofila delle reti finalizzate all’attivazione di progetti anti-ludopatia.

 

COMUNICARE AI GIOVANI – “Il mondo delle scuole -dichiara Viviana Beccalossi – e’ fondamentale per comunicare ai giovani il rischio dell’azzardo incontrollato. Come dimostrano i dati di uno studio effettuato da ‘Semi di melo’, centro per la formazione e la ricerca sull’infanzia e l’adolescenza, di cui fanno parte le Onlus Casa del giovane di Pavia e Fondazione Exodus di Milano, in collaborazione con Universita’ Bicocca e Regione Lombardia, il 16% degli studenti almeno una volta alla settimana spende denaro per slot machine, scommesse sportive o gratta e vinci. Addirittura il 58% dichiara di aver gia’ giocato d’azzardo almeno una volta e il 3% di loro puo’ essere gia’ definito malato di gioco d’azzardo”.

 

“La scuola lombarda – afferma Delia Campanelli – e’ in prima linea nella promozione del benessere degli studenti, nella prevenzione del disagio dei giovani, nell’educazione alla legalita’, nell’operazione piu’ generale di far acquisire agli studenti le cosiddette life-skill, le competenze per la vita. Proseguendo in questo percorso, e’ stato scelto di destinare il bando ai 13 Centri di Promozione della Legalita’ (Cpl) e alle reti territoriali della Rete regionale delle scuole che promuovono salute (Sps). I primi avranno il compito di occuparsi del gioco d’azzardo dal punto di vista dell’educazione alla legalita’, delle ricadute sociali e delle relazioni con la criminalita’ organizzata. Le reti per la salute si occuperanno piu’ in generale delle ludopatie e quindi della prevenzione in termini di salute”.

 

PressGiochi

 

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