27 giugno 2019
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Lombardia. Beccalossi (Misto) presenta interrogazione per sostenere i comuni nella lotta all’azzardo

“I Comuni, soprattutto quelli piccoli, non possono essere lasciati soli nella lotta al gioco d’azzardo. Ho presentato un’interrogazione all’assessore regionale Stefano Bolognini per chiedergli di intervenire evitando che, come avvenuto nei giorni scorsi per Roe’ Volciano (BS) le ordinanze che limitano gli orari per le slot vengano stoppate dai ricorsi al Tar, che contemporaneamente a distanza di poche ore da ragione al Comune di Milano”. Lo ha detto Viviana Beccalossi, consigliere regionale del gruppo misto. “Il Tar – ha proseguito Beccalossi – ha accolto il ricorso presentato da un gestore contro il Comune, riconoscendo la legittimità dell’ordinanza sugli orari ma ritenendola carente nelle motivazioni. Non è la prima volta che accade, ...
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Lombardia. Beccalossi (Misto) presenta interrogazione per sostenere i comuni nella lotta all’azzardo

“I Comuni, soprattutto quelli piccoli, non possono essere lasciati soli nella lotta al gioco d’azzardo. Ho presentato un’interrogazione all’assessore regionale Stefano Bolognini per chiedergli di intervenire evitando che, come avvenuto nei giorni scorsi per Roe’ Volciano (BS) le ordinanze che limitano gli orari per le slot vengano stoppate dai ricorsi al Tar, che contemporaneamente a distanza di poche ore da ragione al Comune di Milano”.

 

Lo ha detto Viviana Beccalossi, consigliere regionale del gruppo misto.

 

“Il Tar – ha proseguito Beccalossi – ha accolto il ricorso presentato da un gestore contro il Comune, riconoscendo la legittimità dell’ordinanza sugli orari ma ritenendola carente nelle motivazioni. Non è la prima volta che accade, mentre ci sono stati casi in cui le ragioni dei Comuni sono state premiate. Per questo servirebbe una regia regionale, con la produzione di linee guida che aiutino i sindaci a far valere le proprie ragioni”.

 

Nel testo dell’interrogazione, si sottolinea che il problema sociale rappresentato dalla ludopatia è emerso in tutta la sua gravità solo da pochi anni e che, soprattutto i Comuni più piccoli, non possono contare su strutture e professionalità atte a supportare al meglio in caso di contenzioso le ragioni espresse nelle ordinanze che limitano gli orari di gioco. Negli anni quindi ci sono state sentenze del Tar di segno opposto.

“Se si riconosce il potere dei sindaci di limitare gli orari di accensione delle macchinette – ha concluso Beccalossi – allora serve che la Regione li supporti per far valere le proprie ragioni nel migliore dei modi e che, se necessario, si costituisca al loro fianco in sede di giudizio”.

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