27 maggio 2018
ore 11:37
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L’apertura delle scommesse negli USA porterà a una perdita di importanza delle criptovalute?

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L’apertura delle scommesse negli USA porterà a una perdita di importanza delle criptovalute?

La decisione della Corte Suprema statunitense potrebbe anche cambiare lo scenario riguardo le criptovalute. Fino ad oggi infatti, per coloro che vivevano in stati dove non si può scommettere e non si può andare spesso a Las Vegas (le distanze sono molto estese) i bookmaker all’estero noti anche come “Offshore” sono l’unica opzione per scommettere sulle scommesse di tipo sportivo: NFL , NCAAF, College Football, NCAA, MLB, Cavalli e altri sport. Questi bookmaker sono generalmente in paesi in cui la giurisdizione delle scommesse sportive è più permissiva, alcuni di questi paesi sono: Bermuda, Isole Cayman, Costa Rica, Panama.

Il problema per la maggior parte degli scommettitori non è quello di piazzare le proprie puntate ai bookmaker, ma piuttosto di ritirare la vincita delle scommesse. Un giocatore d’azzardo di nazionalità americana infatti, non ha accesso a quasi nessun tipo di sistema per ricevere pagamenti di scommesse. È a questo punto che Bitcoin gioca (o giocava?) un ruolo importante, dal momento che gli scommettitori possono ritirare i loro pagamenti in BTC che impiegano 24 ore nella maggior parte dei casi per passare attraverso un Bitcoin locale. Un sistema utilizzato anche perché il problema dei siti di scommesse è quello della legalità e le criptovalute offrono diverse garanzie in questo senso.

Ora con l’apertura alle scommesse negli states potrebbe esserci un calo dell’importanza dei bitcoin in quello che è certamente il più importate mercato mondiale per il settore.

PressGiochi

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