14 novembre 2018
ore 19:01
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La Formula Uno apre alla sponsorizzazione delle società di scommesse

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La Formula Uno apre alla sponsorizzazione delle società di scommesse

La Formula Uno apre alla sponsorizzazione delle società di scommesse e sigla un accordo con la londinese Interregional Sports Group (ISG) per 100 milioni di dollari in 5 anni. La ISG è un’agenzia di marketing internazionale che si occuperà di vendere gli spazi pubblicitari concessi dal Circus F1 ai possibili acquirenti ovvero le società di betting europee.

Una pioggia di soldi che entrerà anche nelle tasche delle scuderie. Ma perché parlare di rivoluzione? Perché la Formula Uno non ne ha mai voluto sapere di promuovere il gioco d’azzardo.

L’accordo arriva quasi ai livelli stabiliti con Rolex, Heineken e Emirates che sono i mainsponsor attuali della F1, un nuovo bacino di fondi a cui ha deciso di attingere Malone in controtendendza con il passato, certo, ma anche Ecclestone ha sempre avuto un certo occhio per l’advertising. Non a caso è stato proprio lui a introdurre nel 2014 la pubblicità virtuale ai lati della pista, un sistema ancora oggi enormemente remunerativo. Inoltre, se guardiamo alla storia di questo sport in chiave etica, la Formula Uno sponsorizzava le compagnie del tabacco, lo ha fatto fino al 2007.

Ma in cosa consiste quest’accordo tra le parti? Con questi 100 milioni la ISG ha praticamente acquistato i diritti globali alle sponsorizzazioni di giochi in Formula 1, il che nella pratica si traduce in:

grafica su schermo con il marchio che cambierà a seconda degli accordi con le società di scommesse;

segnaletica fisica e virtuale a bordo pista;

integrazione tra le piattaforme digitali della F1 e i social.

Quali saranno esattamente le definizioni di questa segnaletica non è ancora dato saperlo ma siamo sicuri che sarà premura dell’azienda di marketing vendere il più possibile e rientrarci velocemente. L’accordo non si esaurisce qui visto che è corredato da un altro tipo di partnership, quella con la start-up europea Sportradar che avrà diritto a raccogliere dati sulle corse in F1 che poi renderà accessibili per migliorare il mercato del betting riguardante le corse e la sicurezza del gioco.

“Un accordo per i fan di questo sport”, così come hanno voluto definirlo i firmatari da ambo le parti, i soldi andranno a migliorare tutta l’esperienza intorno alle gare.

Il compito di spiegarlo bene è stato affidato a Sean Bratches, amministratore delegato delle operazioni commerciali della Formula 1, che ha dichiarato: “le partnership di dati e sponsorizzazioni come questa sono pratiche comuni in quasi ogni sport professionistico di prima fascia e questo è l’ultimo passo per la nostra missione di rendere la Formula 1 l’esperienza d’intrattenimento sportivo migliore a livello mondiale. C’è la consapevolezza che questo tipo di sponsorizzazione alimenterà l’economia di questo sport e lo migliorerà in funzione del tifoso”.

Questa operazione andrà a cozzare con le direttive del Decreto Dignità entrato in vigore a luglio, che vieta ogni forma di pubblicità o sponsorizzazione per il gioco d’azzardo. Questo potrebbe essere uno dei casi limite in cui la nuova legge italiana, in direzione totalmente contraria all’ordinamento europeo molto più flessibile nei confronti della reclame, si riveli non totalmente attuabile. Si può già immaginare che durante la messa in onda di tutti i gran premi del campionato i telespettatori italiani avranno modo di vedere le pubblicità inserite in pista o dalla regia, qualche dubbio in merito permane riguardo ai circuiti italiani.

 

PressGiochi

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