25 giugno 2019
ore 08:26
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I sindaci del biellese esprimono perplessità sull’accordo in Conferenza Unificata

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I sindaci del biellese esprimono perplessità sull’accordo in Conferenza Unificata

Riordino Giochi. Sbordoni: “L’accordo dovrà essere tradotto in decreto dal MEF, speriamo senza ulteriori sanzioni”

Binetti (AP): “Mons. Feroci invita le parrocchie a farsi promotrici contro l’azzardo, urge far da se!”

Il recente accordo in Conferenza Unificata sta ancora facendo discutere a livello nazionale, ma quando poi il decreto diventerà esecutivo molte cose cambieranno anche nei “mircocosmi” dei piccoli comuni, ognuno con le proprie differenze e particolarità. Nel biellese molti sindaci esprimono alcune perplessità.

“E’ possibile che si arrivi a interrompere l’attività in alcuni locali”, commenta il sindaco di Cossato Claudio Corradino. Mentre il primo cittadino di Biella Marco Cavicchioli sottolinea come “nel capoluogo tanto sul tema è già stato fatto, siamo pronti a valutare nuove azioni, ma attendiamo prima il decreto”.

“Abbiamo locali a poca distanza dalle scuole – prosegue Corradino -, se questo sarà il decreto arriveremo a spegnere le slot machine”. Cristina Vazzoler, sindaco di Vigliano auspica una sinergia tra le amministrazioni: “Ci dovremo allineare tutti a norme precise: e se la norma ci permette di bloccare i videogiochi nelle vicinanze dei luoghi sensibili la adotteremo”.  La Regione Piemonte intanto, ha annunciato la realizzazione di un nuovo piano, ma saranno poi i comuni a dettare le ordinanze per far rispettare la legge. Secondo Corradino una stretta delle sale giochi vicine a scuole, chiese o bancomat, non risolverà il problema: “Sono un po’ perplesso sul decreto – dice il sindaco di Cossato -, perché rischiamo di spostare il problema dal centro alle periferie, dove sorgeranno dei mini-casinò. Mi auguro che non sia solo una propaganda elettorale”. Nutre dei dubbi anche il sindaco di Mongrando Antonio Filoni: “Prima di prendere una decisione, mi confronterò in un incontro con i diretti interessati. I sindaci si trovano di fronte a una grossa responsabilità: da un lato possono arrivare all’interruzione ma dall’altro rischiano di far perdere il lavoro a tanti addetti del settore”.

Riordino giochi: l’intesa è fatta! Inserite altre due modifiche al testo…

 

PressGiochi

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