24 giugno 2017
ore 12:18
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Fee. Marai (Faro Games): “Siamo un’industria sana che non crea problemi sociali”

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Fee. Marai (Faro Games): “Siamo un’industria sana che non crea problemi sociali”

“Sono fermamente convinto che il futuro del settore amusement debba da oggi essere distinto da quello che è il mondo del gaming. Non abbiamo più nulla da spartire con esso perché non è possibile continuare ad essere coinvolti nella bagarre di stampa esistente contro il mondo delle slot e Vlt mentre la tipologia di macchine che proponiamo si rivolge prevalentemente alla famiglia e da la possibilità di divertimento sano per le famiglie. Nelle sale giochi che abbiamo, le macchine – anche a ticket –  permettono di giocare e al limite anche collezionare punti per ottenere premi, favorendo intrattenimento e socialità”.

 

E’ quanto dichiara a PressGiochi Roberto Marai di Faro Games e rappresentante degli organizzatori della prima Family Entertainment Expo che si tiene in questi giorni al palazzo dei Congressi di Riccione.

“Quello che facciamo da oggi – spiega – con l’esperienza entusiasmante della nuova manifestazione FEE : Family Entertainment Expo cerca di mettere a disposizione  delle aziende che hanno partecipato con la propria offerta un punto in cui mettere in mostra i propri prodotti. Non dimentichiamo anche che in un memento tanto particolare per il settore, con Fee riusciamo a fare una fiera con costi molto più contenuti. Siamo convinti che la fiera deve rappresentare principalmente il settore dell’automatico e dell’amusement e deve essere presente anche nelle sedi istituzionali a favore degli operatori del settore. Questo è ciò che facciamo oggi con l’invito di alcune autorità locali nella speranza di poter intervenire per una nuova modifica alla legge regionale dell’Emilia Romagna che ha recentemente posto un divieto importante per il nostro settore.

Organizziamo FEE – conclude Marai – per tutelare gli interessi del nostro comparto e veicolare soprattutto presso i media il concetto di una industria piccola ma sana che non crea problematiche sociali”.

Cristina Doganini – PressGiochi

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