21 luglio 2019
ore 02:22
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Effetto Cassandra. Di Osvaldo Asteriti

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Effetto Cassandra. Di Osvaldo Asteriti

“Cassandra, figlia di Priamo, re di Troia, ricevette da Apollo il dono della profezia, ma essendoglisi rifiutata, il dio la condannò a  non essere creduta, nonostante le sue profezie si avverassero. Succede lo stesso con il gioco d’azzardo, per il quale non è necessario il dono profetico di Cassandra per prevedere i danni che comporta”.

 

“Ecco, quindi, – scrive l’avvocato Osvaldo Asteriti – che meno di una settimana fa, ignorando ogni prudenza, i monopoli hanno indetto la quarantatreesima lotteria istantanea. Nonostante la consapevolezza dei rischi che comporta per la salute, il solito sistema: su 6.672.984 biglietti vincenti, il 59,6% – più di uno su due – contiene “premi” pari al prezzo del tagliando, due euro; il 26,8% sono biglietti con premi da 5 euro, mentre in un altro 12,9% di biglietti “vincenti” ci sono premi da 10 e 25 euro.

Insomma, il 99,3 dei biglietti vincenti consegna premi tra i 2 e i 25 euro. Non occorre essere Cassandra per prevedere, con assoluta certezza, che i pochi spiccioli recuperati verranno utilizzati per il rigioco, alimentando in questo modo il vorace appetito dei monopoli, che tassano la giocata, e del concessionario. Ho l’impressione che, dal punto di vista del rischio per la salute dei giocatori, non ci sia differenza se questo meccanismo viene utilizzato – senza proteste – dai monopoli, apostoli del gioco legale, o da altri.

 

Bisognerebbe spiegare – conclude Asteriti – questa pretesa “differenza” soprattutto alle centinaia di migliaia di persone e forse più che soffrono di disturbi da gioco d’azzardo, pur avendo praticato sempre e soltanto gioco regolare e legale”.

 

 

PressGiochi

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