26 marzo 2019
ore 14:18
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E-sport è sport? La Cei dedica un seminario agli sport elettronici

L'Ufficio nazionale per la pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport della Conferenza Episcopale Italiana ha realizzato ieri 19 ottobre e oggi 20 ottobre, presso il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico ai Fori Imperiali, un seminario di studio “E-sport è sport?” sul tema degli sport elettronici. Questo seminario, al quale PressGiochi ha preso parte, è aperto a 40 invitati provenienti dal mondo accademico, sportivo, educativo e esperti del settore. Gli E-sport sono un fenomeno in grande diffusione e al centro di un ampio dibattito e riflessione del Comitato Olimpico Internazionale in merito ad un eventuale loro riconoscimento ufficiale. La finalità del seminario è di esaminare questa realtà da tutti i punti di vista, al fine di comprenderne meglio possibili potenzialità e rischi, con l’obiettivo di avviare un dialogo con le organizzazioni di settore interessate al fine di gettare le basi per un progetto etico ed educativo. ...
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E-sport è sport? La Cei dedica un seminario agli sport elettronici

L’Ufficio nazionale per la pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport della Conferenza Episcopale Italiana ha realizzato ieri 19 ottobre e oggi 20 ottobre, presso il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico ai Fori Imperiali, un seminario di studio “E-sport è sport?” sul tema degli sport elettronici.

Questo seminario, al quale Marco Cerigioni di PressGiochi ha preso parte, è aperto a 40 invitati provenienti dal mondo accademico, sportivo, educativo e esperti del settore.

 

Gli E-sport sono un fenomeno in grande diffusione e al centro di un ampio dibattito e riflessione del Comitato Olimpico Internazionale in merito ad un eventuale loro riconoscimento ufficiale.

 

La finalità del seminario è di esaminare questa realtà da tutti i punti di vista, al fine di comprenderne meglio possibili potenzialità e rischi, con l’obiettivo di avviare un dialogo con le organizzazioni di settore interessate al fine di gettare le basi per un progetto etico ed educativo.

 

Si è trattato di un workshop di studio e approfondimento sul tema, ristretto ad esperti del settore sportivo, professori universitari, esperti del settore degli sport elettronici. La partecipazione ai lavori di gruppo a numero chiuso su invito. Il programma ha previsto due sessioni di lavoro strutturate con interventi programmati: la prima sessione è stata dedicata ad un approfondimento del fenomeno degli e-sport da punto di vista storico, sociologico ed economico mentre durante la seconda sessione è stato approfondito il tema delle ricadute psicopedagogiche degli e-sport

Il workshop potrà portare alla realizzazione di un convegno sul tema.

 

 

Il 28 ottobre 2017 a Losanna il Summit del Comitato Olimpico Internazionale ha riconosciuto che gli e-sport, gli sport elettronici competitivi, sono ormai una realtà del mondo sportivo ed ha avviato il processo di valutazione e riconoscimento all’interno del Movimento Olimpico di queste discipline. Il tema degli e-sport mette in evidenza la necessità di una visione “ecologica” dello sport. “La cultura ecologica […] dovrebbe essere uno sguardo diverso, un pensiero, una politica, un programma educativo, uno stile di vita e una spiritualità che diano forma ad una resistenza di fronte all’avanzare del paradigma tecnocratico”.

 

Il profondo cambiamento che la società sta vivendo con la massiccia diffusione delle tecnologie e della digitalizzazione è un fenomeno inarrestabile, ma “occorre riconoscere che i prodotti della tecnica non sono neutri, perché creano una trama che finisce per condizionare gli stili di vita e orientano le possibilità sociali nella direzione degli interessi di determinati gruppi di potere […]. Non si può pensare di sostenere un altro paradigma culturale e servirsi della tecnica come un mero strumento, perché oggi il paradigma tecnocratico é diventato così dominante, che è molto difficile prescindere dalle sue risorse, e ancora più difficile utilizzare le sue risorse senza essere dominati dalla sua logica. É diventato contro-culturale scegliere uno stile di vita con obiettivi che almeno in parte possano essere indipendenti dalla tecnica, dai suoi costi e dal suo potere globalizzante e massificante […]. Nella realtà concreta che ci interpella, appaiono diversi sintomi che mostrano l’errore, come il degrado ambientale, l’ansia, la perdita del senso della vita e del vivere insieme”.

 

 

Il simposio ha come obiettivo quello di capire quale posto possano avere gli e-sport all’interno del mondo dello sport attraverso una analisi ed una lettura di questo processo di cambiamento, senza pregiudizi a priori ma senza nemmeno un approccio acritico. Una riflessione non fine a se stessa, bensì finalizzata a creare le basi culturali per una progettualità di sviluppo che permetta allo sport di mantenere la propria identità e finalità socio-educativa, il suo ancoraggio ai valori e la chiara intenzionalità a rimanere al servizio della persona, del suo sviluppo e della sua crescita integrale.

 

PressGiochi

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