14 dicembre 2018
ore 11:37
Home Diritto Divieto pubblicità dell’azzardo. Garrisi (Stanley): “Non rinunceremo al mercato italiano”

Divieto pubblicità dell’azzardo. Garrisi (Stanley): “Non rinunceremo al mercato italiano”

Gli operatori del gioco d’azzardo italiano stanno osservando con attenzione il lavoro svolto dal Parlamento in merito al Decreto Dignità che contiene importanti norme per il settore, ed in particolar modo il divieto generale alla pubblicità e alle sponsorizzazioni. Si attende la conversione in legge e le norme che verranno approvate rispetto a quanto presentato dal Governo. In osservazione anche gli operatori esteri che guardano al mercato Italiano per futuri investimenti e quelli che già vi operano da molti anni come Stanley. Ad intervenire sulla questione Giovanni Garrisi, secondo il quale: “Il divieto in quanto tale ha profili e deficit di compliance con norme importanti di diritto interno ed esterno”. ...
SHARE
Divieto pubblicità dell’azzardo. Garrisi (Stanley): “Non rinunceremo al mercato italiano”

Gli operatori del gioco d’azzardo italiano stanno osservando con attenzione il lavoro svolto dal Parlamento in merito al Decreto Dignità che contiene importanti norme per il settore, ed in particolar modo il divieto generale alla pubblicità e alle sponsorizzazioni. Si attende la conversione in legge e le norme che verranno approvate rispetto a quanto presentato dal Governo.

In osservazione anche gli operatori esteri che guardano al mercato Italiano per futuri investimenti e quelli che già vi operano da molti anni come Stanley.

Ad intervenire sulla questione Giovanni Garrisi, secondo il quale: “Il divieto in quanto tale ha profili e deficit di compliance con norme importanti di diritto interno ed esterno”.

“Il decreto legge – dichiara l’amministratore delegato di Stanleybet a PressGiochi – è osteggiato da tanti, staremo a vedere come il testo verrà approvato dal Parlamento. I profili di criticità del decreto non riguardano solo il gioco ma anche gli altri temi.

Di Maio parla di poteri forti scatenati contro il decreto. Io vedo una incapacità totale di chi lo ha proposto di giustificarlo in modo scientifico. Si parla per sentito dire, sia nel gioco che nelle altre materie.

L’Italia affronta uno dei periodi più bui della sua storia e l’esigenza di cambiamento che sale dagli italiani sembra non trovare accoglimento nelle forze che gli italiani hanno eletto per traghettare il Paese verso questo cambiamento.

Se i principi di base che ispirano il nuovo Governo possono essere condivisi – io li condivido senz’altro – la loro realizzazione ha deficit di cultura e di comprensione dei fenomeni che dovrebbe regolare che sono allarmanti.

Anziché basarsi sugli uffici studi ci si basa sui social e sulla forza dei likes Fb”.

 

Stanleybet ha concorso per ottenere un’altra concessione per il gioco online nella procedura ancora in corso. Concessione che potrebbe essere messa seriamente a rischio dall’entrata in vigore del divieto pubblicitario.

“Il danno per un operatore online – spiega Garrisi – è tale da rendere  impossibile l’operatività della licenza online, in maniera assoluta non rinunceremo alla concessione ma pretenderemo il rispetto della legalità. Scegliamo di combattere per i nostri diritti, né di rinunciare o lasciare il Paese. Se c’è un sopruso a danno della Stanley reagiremo per ottenere il risarcimento e il ripristino della legalità”.

Di sicuro, conferma Garrisi “Non rinunceremo al mercato italiano”.

 

PressGiochi

PASSWORD RESET

Inserisci codice di sicurezza * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.


LOG IN