22 maggio 2019
ore 03:12
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Distante (Sapar): “Condividiamo le preoccupazioni della FIT, sul gioco il Governo è assente”

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Distante (Sapar): “Condividiamo le preoccupazioni della FIT, sul gioco il Governo è assente”

“Le preoccupazioni della Federazione Italiana Tabaccai in tema di gioco pubblico sono condivisibili quando espresse nell’ambito di una filiera che viene colpita da provvedimenti demagogici non risolutivi sul piano delle finalità e degli obiettivi che intende perseguire il legislatore, rivelatisi al momento, tutti fallimentari”.

Lo ha detto il presidente Sapar Domenico Distante commentando la nota della FIT in tema di gioco di Stato.

“Tutti gli esercizi pubblici che al loro interno ospitano apparecchi da gioco sono inevitabilmente colpiti  da questa pittoresca crociata al proibizionismo (di facciata) che mira a cancellare – osserva Distante – qualsiasi presidio di legalità in danno esclusivo del libero esercizio d’impresa. Ci riferiamo a bar, tabacchi, esercizi pubblici, sale scommesse e piccole attività commerciali dove il gioco rappresenta una fonte di reddito che rientra a pieno titolo sul piano della totale legalità”. “In più occasioni – spiega il presidente Sapar – abbiamo ribadito la nostra contrarietà a divieti e limitazioni (distanziometro) che non offrono indicazioni risolutive sia verso la riduzione della spesa (che paradossalmente allo Stato provoca forti danni di equilibrio contabile) che al contrasto delle ludopatie.

 

Semmai l’effetto certificato è il trasferimento del gioco nelle mani della criminalità organizzata e il dilagare di apparecchi illegali. Non vi è nessuna forma di deterrenza in una logica schizofrenica fatta di leggi regionali che non soltanto vanno in contrasto con le intese sottoscritte in conferenza unificata, ma danneggiano l’intero settore creando gravi asimmetrie sul territorio nazionale in cui si riscontra una totale deregulation su orari e distanze e che danno origine a situazioni discriminatorie diverse.

Fino a questo punto dobbiamo rilevare come i provvedimenti annunciati dal governo si siano tradotti in un nulla di fatto o si limitino alla semplice enunciazione di una auspicata normativa nazionale in grado di dettare regole certe. Al momento registriamo solo provvedimenti che hanno incrementato la pressione fiscale nei confronti di gestori ed esercenti per esigenze di cassa e di tenuta dei conti del bilancio dello Stato per finanziare il welfare nazionale.

 

Dopodiché il nulla cosmico, se non il vago obiettivo di tutelare i soggetti deboli affetti da gap attraverso il divieto di pubblicità che in maniera speculare a quello dei tabacchi dovrebbe indurre a limitare i consumi. Ci piacerebbe al riguardo constatare (qualora vi siano dei dati scientifici al riguardo) se quel divieto introdotto anni addietro abbia generato significative contrazioni alla vendita di tabacchi e sigarette riducendo le dipendenze patologiche al pari della pubblicità ai super alcolici i cui effetti sulla salute vanno ben oltre in termini di dipendenza e di abuso.

 

Vi è insomma da constatare che i ritardi del Governo su provvedimenti collegati alla legge di bilancio, compresa la ridefinizione di una normativa nazionale in grado di mettere ordine nel settore del gioco di Stato, sebbene prevista con termini prestabiliti, sia al momento scritta solo sulla carta rimanendo una mera enunciazione”.

PressGiochi

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