24 maggio 2019
ore 03:34
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Di Maio: “Operatori del gioco, vittime delle lobby dell’azzardo”

“Agli operatori dei centri scommesse dico: “Non vi fate strumentalizzare dalle lobby del gioco d’azzardo”. Le manifestazioni in corso dimostrano che stiamo combattendo il gioco d’azzardo ma quei lavoratori non sono i miei nemici. Quelle persone in questo momento sono strumentalizzati dai grandi potentati economici che girano attorno a questi business e che hanno lucrato anche sulla loro pelle”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio in occasione di una visita ad Ortona del 3 febbraio. A replicare al Ministro, Cristiano Azzolini Di Maggio, presidente dell’associazione ‘Non siamo solo numeri’ che sta portando avanti la petizione per la tutela del lavoratore del gioco pubblico...
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Di Maio: “Operatori del gioco, vittime delle lobby dell’azzardo”

“Agli operatori dei centri scommesse dico: “Non vi fate strumentalizzare dalle lobby del gioco d’azzardo”. Le manifestazioni in corso dimostrano che stiamo combattendo il gioco d’azzardo ma quei lavoratori non sono i miei nemici. Quelle persone in questo momento sono strumentalizzati dai grandi potentati economici che girano attorno a questi business e che hanno lucrato anche sulla loro pelle”.

Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio in occasione di una visita ad Ortona del 3 febbraio.

A replicare al Ministro, Cristiano Azzolini Di Maggio, presidente dell’associazione ‘Non siamo solo numeri’ che sta portando avanti la petizione per la tutela del lavoratore del gioco pubblico.

“Le sue parole mi hanno lasciato esterrefatto,. Ha dichiarato Azzolini –  lei definisce i lavoratori del gioco di stato come fantocci al servizio delle lobby del gioco, aldilà che le lobby del gioco esistono solo nel suo immaginario e nella sua teoria del complotto, i lavoratori del gioco di stato sono persone con una certa cultura, persone laureate a differenza sua, persone poco inclini a farsi comandare e indirizzare da chicchessia.

Le ricordo che noi non siamo suoi nemici, siamo sul campo giorno dopo giorno, lavoriamo da anni, e le ricordo che il giorno 20 febbraio noi lavoratori del gioco di Stato saremo in piazza a Montecitorio davanti ai palazzi della politica per portare il nostro grido d’allarme sulla sicurezza del nostro posto di lavoro che lei in maniera molto grave, da ministro del lavoro, sta mettendo a rischio giorno dopo giorno con una politica ottusa e miope.

Le ricordo che noi, lavoratori del gioco di Stato, non siamo assolutamente disposti ad essere la propaganda elettorale di nessuno e non siamo disposti a vivere dell’elemosina di Stato”.

 

PressGiochi

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