18 luglio 2019
ore 15:29
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Delega fiscale: niente bicameralina in programma oggi; la riforma dei giochi conferma la riserva statale

Mistero sulla bicameralina che avrebbe dovuto tenersi questa mattina e attesa con entusiasmo dai presidenti della sesta commissione Daniele Capezzone e Mauro Marino. La riunione però non ha avuto luogo ed è stata rinviata a data da destinarsi. Per quanto riguarda il provvedimento sui giochi i lavori vanno avanti. Si conferma innanzitutto la «riserva statale» gestita tramite concessione. Questo metterà la parola fine agli interventi di Comuni e Regioni che pretendono di regolamentare il rilascio delle licenze.
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Delega fiscale: niente bicameralina in programma oggi; la riforma dei giochi conferma la riserva statale

Mistero sulla bicameralina che avrebbe dovuto tenersi questa mattina e attesa con entusiasmo dai presidenti della sesta commissione Daniele Capezzone e Mauro Marino. La riunione però non ha avuto luogo ed è stata rinviata a data da destinarsi.

Questa mattina le commissioni finanze riunite di Camera e Senato avrebbero dovuto fare il punto sui decreti attuativi della delega che il governo si appresterà ad approvare nel consiglio dei ministri del 20 febbraio; tra questi anche quello sul riordino del settore del gioco come previsto dall’art. 14.

In attesa di essere illustrati ai parlamentari, i decreti che riguardano la certezza del diritto, le sanzioni amministrative, i criteri del nuovo catasto, le correzioni su regime dei minimi adottato in legge di stabilità, la nuova imposizione per le società, il decreto sulla fiscalità internazionale, la fatturazione elettronica tra privati, l’Iva di gruppo, la revisione dell’interpello e il decreto sui giochi. In questo modo che commissioni potranno seguire e controllare con attenzione i lavori del Ministero dell’economia e di Palazzo Chigi sul percorso di attuazione della delega fiscale.

Per quanto riguarda il provvedimento sui giochi i lavori vanno avanti. Secondo le bozze circolanti si compone di ben 112 articoli e riscrive la disciplina dell’intero sistema. Si conferma innanzitutto la «riserva statale» gestita tramite concessione. Questo metterà la parola fine agli interventi di Comuni e Regioni che pretendono di regolamentare il rilascio delle licenze. Sarà quindi solo il Governo a decidere su norme relative alla distanza di sale giochi e scommesse dai luoghi sensibili. Buona parte dei giochi, dalle videolottery al Bingo, fino alle scommesse sportive e a quelle ippiche, saranno consentiti soltanto in delle «gaming hall», delle sale giochi ad accesso sorvegliato e riservato ad un pubblico maggiorenne. Le slot machine potranno continuare ad operare in altri esercizi commerciali, purché separati dal locale e sotto sorveglianza. Per quanto riguarda la tassa sulla fortuna si vocifera un possibile aumento dal 6 all’8%.

La presentazione del decreto sui giochi è attesa per il consiglio dei Ministri che si terrà il 20 febbraio, una settimana di ferventi lavori, anche se oggi l’avvio dei lavori viene rimandato per l’ennesima volta.

La prassi della ”bicameralina” era stata istituita lo scorso anno al momento della preparazione da parte del governo dei primi decreti delegati di attuazione della Delega fiscale. L’obiettivo era concentrare il dialogo e il lavoro comune di esecutivo e Parlamento nella stesura dei testi, così da abbreviare i tempi di conversione dei dlgs una volta usciti dal Consiglio dei ministri e sottoposti al parere delle due Camere. L’esperimento però non ha portato al risultato sperato per i primi tre decreti delegati emanati in estate, gli unici finora attuati.

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