22 agosto 2017
ore 22:30
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Curcio (Sapar): “Aumento tasse? Posti di lavoro in fumo e nessun contrasto al gioco patologico”

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Curcio (Sapar): “Aumento tasse? Posti di lavoro in fumo e nessun contrasto al gioco patologico”

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“Aziende costrette alla chiusura, posti di lavoro in fumo, più disoccupazione e nessun contrasto al gioco patologico. Sono questi i risultati che l’aumento della tassazione sui giochi previsto nella cosiddetta Manovrina, e in particolare sugli apparecchi da intrattenimento, comporterà per il settore del gioco pubblico e legale”.

 

A dirlo è Raffaele Curcio, Presidente di SAPAR, l’Associazione Nazionale Servizi Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative, che riunisce più di 1.700 aziende con un indotto di circa 200.000 lavoratori.

“L’avvertimento lanciato dalla Corte dei Conti il 5 aprile scorso – ha aggiunto Curcio – è stato molto chiaro. Per i giudici contabili il settore è arrivato a saturazione, con una tendenza alla riduzione della resa media dei giochi in termini di utili netti per l’erario. Eppure si continua ad aumentare anno dopo anno la tassazione, solo sulle macchine e in particolare sulle Awp da 1 euro a giocata. Mentre sulle altre tipologie di giochi l’approccio è totalmente diverso. È davvero incomprensibile l’accanimento verso la rete fisica degli apparecchi e l’indulgenza verso altre offerte, come ad esempio il gioco on line. Smantellare una rete fisica composta da circa 85.000 pubblici esercizi vuol dire condannare alla chiusura le aziende, le piccole e medie imprese, distruggere posti di lavoro e il presidio di legalità che la filiera rappresenta sui territori. La conseguenza sarà il ritorno all’epoca dei videopoker illegali e delle bische clandestine, senza nessun controllo da parte dello Stato, benefici per l’erario e tutela dei giocatori”.

 

E conclude: “Ci auguriamo che le Regioni e gli Enti locali oggi riuniti in Conferenza Unificata, se davvero tengono alla difesa della legalità e alla tutela del giocatore, prendano le distanze da queste scelte che danneggiano i giocatori, le aziende e i lavoratori, con conseguenze pesanti per l’economia nazionale e dei singoli territori”.

 

PressGiochi

 

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