27 giugno 2019
ore 04:53
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Crippa (M5S) alla Binetti: “Svegliatevi e ribellatevi alla sanatoria al gioco illegale”

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Crippa (M5S) alla Binetti: “Svegliatevi e ribellatevi alla sanatoria al gioco illegale”

“Gli emendamenti del M5S vertono tutti sul gioco d’azzardo, per cui invito i colleghi che fanno parte della Commissione affari sociali, – ha dichiarato Davide Crippa del Movimento 5 Stelle durante la discussione della stabilità in Aula alla Camera – se non rivestono un abito di demagogia e ipocrisia totali, di provare a svegliarsi un attimino, perché quella che oggi è in discussione e in stato evidente di avanzamento, la proposta che riguarda la regolamentazione del settore, che, in qualche modo, sta aspettando un vaglio della Commissione bilancio, prevede una presa di coscienza del fatto che il Governo stia facendo una bella sanatoria verso i giochi non legalizzati attualmente.
Facciamo un bel condonino fiscale, tombale, e mettiamo in regola quelli che, in qualche modo, non erano in una posizione netta e chiara di regolarità. Allora, mi rivolgo soprattutto all’onorevole Binetti, che finge spesso di indignarsi verso questi temi, perché abbia un sussulto di coscienza nel cercare di votare gli emendamenti che riguardano il gioco d’azzardo, perché è inutile – mi rivolgo anche al collega Basso del PD – che andiate ad esternare il vostro disappunto per i giochi d’azzardo e poi, quando siamo in Aula a dover votare e affrontare quel tema, vi nascondiate.
Vi nascondete perché il Governo ha deciso di passarvi sopra come un rullo compressore. Allora, vi chiedo un minimo di coerenza, altrimenti smettetela di parlare a vuoto”.

binettiL’onorevole Paola Binetti (AP) ovviamente non ha perso l’occasione per replicare a Crippa. “Come i colleghi del MoVimento 5 Stelle sanno,- ha dichiarato – la nostra particolare attività di impegno sul piano sociale, e anche sul piano sanitario, nei confronti del gioco d’azzardo, riguarda la relazione di cura nei confronti dei pazienti affetti da dipendenza grave dal gioco d’azzardo. Quello che stiamo cercando di portare avanti attraverso un disegno di legge, ampiamente condiviso nella Commissione, ma, in qualche modo, in questo momento, in una fase di parcheggio, in una fase di stop, è la cura dei pazienti e la prevenzione dal gioco d’azzardo.
Il tema del gioco d’azzardo rappresenta un crocevia di molteplici attività importanti, per esempio quello del rapporto tra il gioco d’azzardo legale ed il gioco d’azzardo illegale, quello che riguarda la capacità, in qualche modo, di «lavare» i soldi del gioco d’azzardo illegale, riversandoli nei confronti del gioco d’azzardo legale, quello che riguarda i rapporti con la criminalità organizzata, quello che riguarda anche i rapporti con le grandi industrie.
Noi, in questo momento, votiamo convintamente ed abbiamo votato convintamente il disegno di legge di stabilità, che inseriva una quota – a nostro avviso del tutto insufficiente, ma significativa sul piano simbolico – con riferimento alla terapia dei pazienti e alla prevenzione della dipendenza.
Riteniamo però che, intorno al tema del gioco d’azzardo, la problematica importante dei rapporti tra gioco d’azzardo legale ed illegale e quello che riguarda tutta la disciplina fiscale richieda un approfondimento ulteriore, che capiamo perfettamente non possa essere dato da una legge quadro complessiva che comprenda tutto, però certamente tutto quello che in qualche modo significa far emergere l’illegalità del gioco e ricondurla, attraverso un’operazione di tassazione, ci sembra che possa avere nelle sue intenzionalità anche un’intenzione positiva.
Ciò che non vogliamo è che questo cancelli l’importanza fondamentale, che è quella che riguarda la terapia di pazienti, i quali sono legati ad una sorta di schizofrenia di Stato, perché lo Stato, da un lato, incentiva in qualche modo il gioco – perché attraverso il gioco d’azzardo fa cassa – e, dall’altro lato, è invece eccessivamente prudente ed eccessivamente avaro nel momento in cui deve curare gli effetti di questa sorta di schizofrenia strutturale.
Però, per quello che ci riguarda, noi riteniamo importante che, in questo disegno di legge di stabilità, per la prima volta, ci siano fondi a favore della terapia, fondi necessari ma insufficienti, ma ci sono dei fondi”.

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