27 giugno 2019
ore 00:47
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Consegna borse studio Sapar. Distante: “Il settore ha bisogno di una riforma valida a livello nazionale”

“Viviamo in una società altamente competitiva dove l’offerta è generalmente sempre minore rispetto alla domanda. Questo porta le aziende ad essere competitive, ma soprattutto occorre essere meritevoli e preparate per poter fare la differenza”. Con queste parole Luigi Vitali di Forza Italia e Membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere ha aperto il convegno ‘Una politica allacciata al futuro’ per la consegna delle borse di Studio Sapar che si sta tenendo a Palazzo Giustiniani a Roma. Ad intervenire anche Domenico Distante, presidente Sapar, che ha ricordato i numeri dell’associazione e l’importanza che gli operatori non si vergognino di svolgere un lavoro per conto dello Stato: “Proprio noi gestori
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Consegna borse studio Sapar. Distante: “Il settore ha bisogno di una riforma valida a livello nazionale”

“Viviamo in una società altamente competitiva dove l’offerta è generalmente sempre minore rispetto alla domanda. Questo porta le aziende ad essere competitive, ma soprattutto occorre essere meritevoli e preparate per poter fare la differenza”.

Con queste parole Luigi Vitali di Forza Italia e Membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere ha aperto il convegno ‘Una politica allacciata al futuro’ per la consegna delle borse di Studio Sapar che si sta tenendo a Palazzo Giustiniani a Roma.

 

Ad intervenire anche Domenico Distante, presidente Sapar, che ha ricordato i  numeri dell’associazione e l’importanza che gli operatori non si vergognino di svolgere un lavoro per conto dello Stato: “Proprio noi gestori stiamo sul territorio ad affrontare tutte le sfide del mercato per poi raccogliere i soldi che consegniamo ai concessionari. Purtroppo ancora sono in molti oggi che non conoscono il nostro ruolo. Siamo la spina dorsale del mercato degli apparecchi da gioco. E’ importare fornire assistenza ai giocatori contro il gioco patologico, ma la via giusta contro questa dipendenza non è il proibizionismo. In Piemonte oggi molti dei nostri associati chiudono. A prendere il loro posto è la criminalità organizzata.

La politica deve aiutarci a svolgere meglio il nostro ruolo. Basti pensare che il sistema finanziario crea una infinità di problemi alle nostre imprese perché legate al gioco d’azzardo. Ci sono grandi problemi, ma io credo che con l’impegno e la passione che abbiamo nel nostro lavoro vadano superati.

Abbiamo bisogno di un riordino nazionale che sia valido in tutta Italia. Attendiamo il riordino promesso dal Governo e speriamo si possa arrivare quanto prima ad un riordino nazionale del settore”.

 

“Il settore ha la necessità di essere molto più regolamentato e spero che lo stesso settore si impegni a vietare che i minori possano accedere al gioco con vincita in denaro. Quello del gioco, e ancor di più quello delle droghe è un problema tra i giovani cui dedicare grande attenzione” ha dichiarato Antonio Affinita del Moige.

 

A concludere l’evento l’intervento di Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes, che ha affermato: “Anche se credo personalmente che qualche vizietto ogni tanto non guasta, la raccomandazione che rivolgo a voi giovani è che dovete studiare e conoscere il vostro passato e presente per poter creare un nuovo futuro senza disdegnare il mondo della politica”.

 

 

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