26 settembre 2017
ore 11:11
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Comma 7: il Tribunale di Oristano applica la Direttiva Bolkestein ai giochi di puro intrattenimento

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Pirrello: “No alle slot, No al Referendum!”

 

In questi giorni, l’avvocato Graziano Ruiu del Foro di Sassari che insieme al Presidente Francesco Pirrello cura gli interessi di Agge Sardegna è riuscito ad ottenere da parte del Tribunale di Oristano l’applicazione della Direttiva Ue in merito all’esclusione dall’ambito autorizzatorio degli apparecchi da intrattenimento art. 110 comma 7 Tulps, con il conseguente annullamento del relativo verbale di contestazione.

 

Com’è noto, la Direttiva 123/2006/CE (c.d. “Direttiva Servizi” o “Direttiva Bolkestein”) del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 relativa ai servizi del mercato interno, si pone come obiettivo essenziale quello di ridurre i vincoli procedimentali e sostanziali gravanti sugli operatori economici al fine di favorire la creazione nei vari Stati membri di un regime comune mirato a dare concreta attuazione ai princìpi di libertà di stabilimento e libera prestazione dei servizi garantiti dal Trattato dell’Unione europea e dalla Carta dei diritti fondamentali.

 

In virtu’ della ricorrenza di effettivi motivi di interesse pubblico generale, i giochi d’azzardo sono stati esclusi dall’applicazione della Direttiva servizi, includendo tra essi, in quanto gestiti da ADM, anche i giochi comma 7 senza vincita in denaro.

Infatti, ai sensi dell’art. 2, comma 2, lettera h) la “Direttiva Servizi” non si applica alle […] attività di azzardo che implicano una posta di valore pecuniario in giochi di fortuna, comprese le lotterie, i giochi d’azzardo nei casinò e le scommesse”.

 

Il Parlamento ha chiarito anche che tra i servizi esclusi dall’applicazione di quest’ultima, risultano soltanto “il gioco d’azzardo e di fortuna comprese le lotterie, le scommesse e le attività delle case da gioco, nonché alle reti di acquisizione del gettito” (intendendosi per “gioco d’azzardo” nel lessico europeo i soli servizi di gioco con distribuzione di vincite in denaro).

Inoltre, il “Manuale per l’attuazione della direttiva servizi”, spiega che ‘I giochi di abilità, le macchine da gioco che non danno premi o che danno premi unicamente sotto forma di giocate gratis […] non rientrano invece nell’esclusione e sono pertanto comprese nel campo di applicazione della direttiva servizi”. Può dunque ritenersi che i giochi di abilità che non comportano una posta pecuniaria e, in particolare, “le macchine da gioco che non danno premi o che danno premi unicamente sotto forma di giocate gratis”, rientrano nel campo di applicazione della “Direttiva Servizi” e nel conseguente processo di c.d. “liberalizzazione”.

 

In virtù di tali tesi, per permettere l’applicazione della direttiva servizi sul puro intrattenimento e liberalizzare il comparto dei comma 7 dal regime autorizzatorio vigente sugli altri giochi è stato anche presentato un esposto alla Commissione Europea.

Sicuramente quello che Agge Sardegna ha ottenuto presso il Tribunale di Oristano è un primo passo importante che si spera possa aprire la strada verso la riduzione delle contestazioni che colpiscono il settore.

 

PressGiochi

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