17 dicembre 2018
ore 20:47
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Codacons. Milano finta città contro la ludopatia

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Codacons. Milano finta città contro la ludopatia

Slot machine sempre accese, anche negli orari in cui dovrebbero essere spente. L’ordinanza anti-slot continua a mostrare delle lacune: il Codacons ha effettuato in data odierna blitz sparsi in città, passando da piazza Diaz, vicino al Duomo, a Centrale e Loreto.

Le macchinette divora-denaro non smettono mai di funzionare, anche nel pomeriggio- spiega il CODACONS.
Eppure le disposizioni del provvedimento varato con tanta enfasi dal Comune di Milano il 15 ottobre del 2014 (con un’integrazione del 23 ottobre) parlano chiaro, definendo precise e limitate fasce orarie per l’attività delle sale gioco e per il funzionamento delle slot machine nei locali pubblici.

Le sale non dovrebbero essere aperte 24 ore su 24, ma solo dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23, in modo da «ridurre la possibilità di accedervi, con particolare attenzione agli orari di uscita dalle scuole e al tempo libero delle fasce più fragili della cittadinanza, in primo luogo giovani e anziani».

Nonostante le battaglie e le lotte del Codacons, la ludopatia rappresenta una malattia sottovalutata di cui non si comprende la reale portata dannosa.

Innanzitutto i gestori delle sale slot se ne infischiano delle regole, ma oltre loro anche il comune e le pubbliche amministrazioni locali hanno le loro responsabilità, stante la totale assenza di controlli sul territorio o l’attribuzione di sanzioni al fine di prevenire e sensibilizzare determinati comportamenti.

Per tali motivi il Codacons deposita denuncia in Procura nei confronti dei gestori delle sale slot e del Comune di Milano per omissione di controlli, inosservanza dell’ordinanza emanata dalla Pubblica Autorità, induzione al gioco d’azzardo e associazione a delinquere.

 

PressGiochi

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