13 novembre 2018
ore 06:11
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Casinò di Campione: RSU contro la politica locale mentre Roma chiama a raccolta i sindacati

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Casinò di Campione: RSU contro la politica locale mentre Roma chiama a raccolta i sindacati

“A stupirci e preoccuparci è l’assoluta mancanza di iniziative degne di nota da parte dell’Amministrazione Comunale, assenza ancor più grave se considerata la doppia veste ricoperta dalla stessa, quella di proprietaria della Casa da Gioco e relativa struttura (nonché detentrice dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività) e quella di rappresentante politica dell’intera Comunità”.

A parlare è il sindacato Rsu di Campione d’Italia che, in un comunicato diffuso oggi, fa il punto su quanto successo in questi ultimi cinquanta giorni.

 

“Il reclamo presentato presso la Corte d’Appello di Milano, pur legittimo, appare tuttavia come un filo troppo sottile al quale appendere il grande peso del destino di tutto il paese. D’altro canto poi, lo stesso reclamo, unito alle dichiarazioni infelici dei giorni scorsi del primo cittadino, sembrano aver indispettito e allontanato le Istituzioni, precludendo ulteriormente quel dialogo di cui noi tutti avremmo bisogno e che questa Amministrazione sembra non essere in grado di sostenere, per assenza di relazioni o forse per mancanza di rappresentatività”.

Dopo aver elencato quanto fatto dalla chiusura del casinò dell’enclave a oggi – dall’incontro col prefetto Ignazio Coccia al presidio quotidiano –, il sindacato punta il dito contro le autorità politiche. E se quelle comunali sono bocciate, sembrerebbe essersi ammorbidito il giudizio nei confronti di quelle di rango più elevato.

 

“Il Governo e la Politica in generale hanno in un primo momento latitato, con un “silenzio assordante” che ha lasciato sgomenti tutti i Lavoratori e cittadini Campionesi – si legge –. Un’intera Comunità priva della fonte principale di sostentamento non merita attenzione? Pur nella consapevolezza dell’impopolarità del settore gaming, i Lavoratori non meritano rispetto in quanto tali? Successivamente sono cominciati ad arrivare i primi segnali dalle varie componenti Politiche ed Istituzionali, che hanno avuto modo in più occasioni di chiarire come in realtà l’attenzione al problema sia massima, ma che la complessità dello stesso necessiti di un lavoro interministeriale dai tempi lunghi ma tale da dare poi come frutto soluzioni definitive.

Prendiamo atto di tali dichiarazioni e attendiamo con fiducia la convocazione del Ministero al fine di offrire il nostro contributo alla riapertura del Casinò nel minor tempo possibile”.

 

Incontro a Roma il 25 settembre –  La rappresentativa sindacale dei 102 dipendenti comunali di Campione è stata convocata per martedì 25 settembre alle ore 11 dalla Commissione finanze della Camera. È il secondo passo concreto in due giorni a conferma che i palazzi ministeriali si stanno muovendo per trovare una soluzione in grado di salvare i livelli occupazionali.

 

Ieri l’intervento del Viminale, sede del Ministero dell’Interno, che a seguito di una sollecitazione della Giunta municipale ha chiesto al Comune l’invio a Roma, per poter determinare la pianta organica comunale, considerate le peculiarità dell’enclave che con soli 16 dipendenti, dopo che 86 lavoratori sono stati giudicati in esubero. Oggi, attorno a mezzogiorno, la telefonata della Prefettura che avvertiva l’Organizzazione sindacale della avvenuta convocazione da parte del sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia per una audizione alla Cosfel (Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti Locali).

 

 

La stessa Commissione che ha incominciato ad esaminare la difficile situazione in cui si trova il Comune di Campione che da giugno è in dissesto finanziario. La delegazione che a fine mese andrà a Roma risulta composta da Marco Boffa, coordinario della Rsu e da Vincenzo Falanga, Alessandra Ghirotti e Nunzio Praticò, segretari generali Uil, Cgil e Cisl Funzione Pubblica di Como. Della convocazione Boffa ha immediatamente informato tutti dipendenti comunali annunciando che subito l’audizione sarà convocata l’assemblea del personale. A giorni è attesa la convocazione dei rappresentanti sindacali dei 487 ex dipendenti del Casinò da parte del Ministero delle finanze guidato da Giovanni Tria. Nel frattempo davanti al piazzale del Municipio continua il presidio dei lavoratori che quotidianamente aggiornano l’aritmetica dei mancati incassi del Casinò a seguito del fallimento: 49 giorni a ieri, quasi 11 milioni di euro che hanno seguito diversi rivoli. Dai casinò ticinesi a quello di Venezia, dalle macchinette mangiasoldi al gioco illegale.

 

PressGiochi

 

 

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