27 maggio 2018
ore 11:41
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Caronno Petrusella (VA). Il sindaco Giudici: “Dovere dell’amministrazione porre un freno alla ludopatia”

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Caronno Petrusella (VA). Il sindaco Giudici: “Dovere dell’amministrazione porre un freno alla ludopatia”

Il sindaco Marco Giudici di  Caronno Pertusella in provincia di Varese parla del regolamento comunale sull’azzardo, un regolamento che si è distinto per la sua “durezza”.

 

“Il gioco patologico è uno dei problemi della nostra società e come amministrazione pensiamo sia nostro dovere porre un freno a questo problema utilizzando i pochi strumenti che mette a nostra disposizione la legge”.

Il regolamento prevede distanze di 500 metri con  ampliamento dei punti da tutelare rispetto a quelli già individuati dalla legge regionale. Tra le strutture inserite dal comune caronnese ci sono anche i parchi giochi. Un’azienda aveva chiesto l’annullamento del regolamento ma il Tar ha dato ragione a Caronno decretando che i parchi sono “qualificati come luoghi di aggregazione giovanile, in quanto luoghi ordinariamente deputati allo svago e al tempo libero di tutti i cittadini e, quindi, anche di quelli più giovani”.

 

“Per noi è stata una sentenza importante – rimarca il sindaco Giudici – quello del gioco è un fenomeno sociale che ha dimensioni preoccupanti come il problema della ludopatia. E’ giusto e doveroso che le istituzioni mettano dei paletti mettendo un freno alla possibilità di lucrare su debolezze della gente. Avevamo un’ordinanza che imponeva di mantenere mille metri di distanza tra gli apparecchi e i luoghi sensibili come ad esempio le scuole. La legge regionale ha ridotto a 500 metri la distanza. Abbiamo ovviamente recepito e rispettato la norma superiore ma abbiamo ritenuto importante considerare anche i parchi pubblici come luoghi sensibili. Come altri spazi di questa categoria sono frequentati da giovanissimi, genitori e nonni che vanno ovviamente tutelati».

So che l’azienda impugnerà la decisione – continua il primo cittadino – ma è stato bello vedere nelle istituzioni la volontà di rispettare e i tutelare i cittadini cercando di arginare un problema sociale che tocca l’intera comunità a vari livelli”.

A Caronno però guardano avanti: «Sarebbe interessante riuscire a concordare alcuni orari di chiusura a livello comprensoriale in modo che ci siano dei momenti in cui “non ci siano luoghi in cui giocare disponibili” così da costringere i giocatori a prendere le distanze”.

PressGiochi

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