17 dicembre 2018
ore 21:32
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Avv. Asteriti: “La principale causa del gioco patologico continua a passare sotto silenzio”

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Avv. Asteriti: “La principale causa del gioco patologico continua a passare sotto silenzio”

Secondo molti studi, la comparsa della dipendenza da gioco d’azzardo è causata da diversi fattori: la genetica (forse), l’ambiente, i modelli imitativi più vicini, la condizione sociale, addirittura alcuni farmaci e altri ancora.

 

Io credo – commenta l’avvocato Osvaldo Asteriti – che le vere cause della dipendenza da gioco d’azzardo si annidino nello stesso gioco d’azzardo, nelle sue dinamiche, nei suoi meccanismi, anche se questi aspetti non rientrino quasi mai nell’analisi dello spettro delle cause scatenanti.

 

Banalizzando il ragionamento, una dipendenza, di qualsiasi tipo,  è caratterizzata e si riconosce dalla ripetizione ossessiva del gesto, impossibile da controllare per chi ne soffra, che si tratti dell’assunzione di i alcool, di tabacco, di sostanze stupefacenti, o delle c.d. “dipendenze senza sostanze”, come l’azzardo. Ricordo tanti anni fa, quando smisi di fumare, che la dipendenza dalla nicotina era sparita dopo pochi giorni, mentre la dipendenza dal “gesto” del fumo ci mise anni ad attenuarsi e forse ancora oggi, dopo tanto tempo non è del tutto scomparsa.

 

 

E allora, esaminiamo la struttura premi dei gratta e vinci, uguale di fatto a quella di tutti gli altri giochi d’azzardo legali, ma con il vantaggio, se così di può dire, che nel caso delle lotterie istantanee il “meccanismo” risulta evidente e cerchiamo d capire se si tratta della “madre” di tutte le cause della dipendenza.

Non sono un matematico e quindi le considerazioni che seguono sono frutto di operazioni elementari, divisioni e addizioni, ma il risultato desta davvero indignazione e inquietudine, sembrando confermare il sospetto espresso più volte: la dipendenza rappresenta il vero fattore critico del successo dell’azzardo legale e, quindi, occorre opportunamente e spietatamente coltivarla.

 

L’ultimo gratta e vinci, 10X,  distribuisce, come primo lotto, 38.400.000 biglietti, il montepremi contiene 13.669.472 premi, distribuiti in 9.243.2356 biglietti vincenti, in media un biglietto ogni 4,15 contiene un premio.

La stratificazione dei premi e dei biglietti vincenti, tuttavia, giustifica ogni sospetto. I “premi” di importo pari al biglietto, due euro, sono il 62,73% del totale, mentre i biglietti che li contengono sono il 55,39% di tutti i biglietti vincenti.

 

I premi da 5 euro sono il 28,86% del totale, contenuti nel 30,46% dei biglietti vincenti. I premi da 10 euro rappresentano il 7,17 % e si trovano nel 6,09% dei biglietti, come i premi da 20 euro, lo 0,87% dei premi, presenti, come detto, nel 6,09% dei biglietti. Nel montepremi, inoltre, ci sono premi da 30, 50, 100, 200, 300, 500 1.000, 3.000, 10.000 e 4 premi massimi da 100.000 euro, pari allo 0,000029% dei premi, lo 0,000043% dei biglietti vincenti. I premi da 2 a 50 euro rappresentano il 99,95% del totale dei premi in palio e sono presenti nel 99,63% dei biglietti vincenti.

 

Mi chiedo, – conclude – ma la domanda è retorica, conoscendo già la risposta, come mai nel mirino delle azioni di contrasto all’azzardo legale, a tutela della salute delle persone, non si inquadri anche questo aspetto, sicuramente in grado di causare dipendenza. Ma forse è proprio per questa ragione che questo “meccanismo” non viene messo in  discussione.

 

PressGiochi

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