13 dicembre 2017
ore 01:23
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Asteriti: “Nel G&V di Capodanno i soliti inganni dei Monopoli, anzi peggio”

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Asteriti: “Nel G&V di Capodanno i soliti inganni dei Monopoli, anzi peggio”

L’avvocato Osvaldo Asteriti attacca ancora il Gratta e Vinci ed ADM, in particolare quello ispirato al capodanno.

 

“Dopo la magia di Natale- commenta-, arriva il Gratta & Vinci ispirato al capodanno, denominato “2018”, il quarantanovesimo attivo, il tredicesimo del 2017, ormai anche le feste comandate sono scandite da sempre nuove lotterie istantanee. Guardando dentro a questa ennesima impostura, si rimane davvero sconfortati. I biglietti del primo lotto sono 18.000.000 e il payout, visto che il biglietto costa solo un euro, è pari appena al 59%. I monopoli, cioè, intascano, senza giocare, il 41% della soma incassata dalla vendita dei tagliandi, 7.364.000 euro.La differenza, 10.636.000. euro viene distribuita in premi, con l’ormai solito sistema, in grado di assicurare che, una volta entrata, la somma giocata non esca più dal circuito del gioco: 2.640.000 biglietti “vincenti” restituiscono la somma spesa per l’acquisto del biglietto, 1.200.000 contengono “premi” da 2 euro, 480.000 biglietti vincenti consegnano premi da 5 euro, 240.000 premi da 10 euro e 15.000 biglietti vincenti contengono premi da 50 euro”.

 

“Insomma- prosegue l’avvocato- su un totale di 4.575.048 biglietti vincenti, 4.575.000 contengono premi da 1 a 50 euro. Gli altri 48, sono 40 premi da 100 euro, 4 premi da 500 euro e 4 premi massimi da 10.000 euro. In termini percentuali, i premi da 500 e 10.000 euro, rappresentano lo 0,00008% del totale dei biglietti vincenti, lo 0,00004% dei biglietti distribuiti.  La percentuale di vincita, come sempre, viene indicata sui biglietti con il sistema prediletto dai monopoli, per la sua ingannevolezza, “per fascia di premio”. Così, sul retro dei tagliandi,  leggiamo che la probabilità di vincere un premio fino a 500 euro è di “un biglietto vincente ogni 3,93”.

Sul sito dei monopoli, nella tabella “probabilità di vincita nel dettaglio”, invece, la probabilità di vincere un premio da 500 euro viene indicata in “un biglietto vincente ogni 4.500.000”. L’inganno è possibile inserendo nella fascia anche tutti i premi che non fanno vincere nulla, tranne la spinta a rigiocare, così che il dato, manipolato, fa apparire la probabilità di vincita più elevata.

A fronte di una probabilità di vincita relativa alla fascia di premio fino a 500 euro, indicata in un biglietto vincente ogni 3,93, la probabilità di vincita dei premi della fascia va da un biglietto vincente ogni 6,82, per i “premi” da 1 euro, alla probabilità di un biglietto vincente ogni 4.500.000 per il premio da 500 euro. La probabilità di vincita indicata per la fascia di premio non corrisponde alla probabilità di vincita di nessun premio contenuto nella stessa. Acquistare un gratta e vinci, è come giocare d’azzardo con Al Capone. I monopoli determinano il numero di premi e di biglietti vincenti, oltre alla loro stratificazione. La maggior parte dei premi, in questo caso la quasi totalità, assicura vincite di modesta entità, assegnati con la sola funzione di alimentare il rigioco. Per i premi superiori ai 500 euro, invece, lo Stato getta la maschera e mostra il suo vero aspetto: trattiene, preleva, strappa un ulteriore 12% della quota di vincita superiore al detto importo”.

 

“Insomma- coclude Asteriti- i giocatori non si facciano illusioni e soprattutto non si facciano prendere per il naso: anche se sui biglietti della lotteria istantanea “2018” c’è l’indicazione “premio massimo 10.000 euro”, con la cifra scritta in rosso per renderla più evidente, ai quattro giocatori che trovano il biglietto con il premio massimo,  su 18.000.000, verranno consegnati solo … 8.860 euro. Ti piace vincere facile?”

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